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Disturbi del controllo degli impulsi, News ed eventi

Dipendenze Online :Generazione Internet

Pericoli nell’utilizzo di internet

Dott.ssa Valentina Dorotoni

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Negli ultimi anni si è assistito a un nuovo modo di socializzare e fare conoscenza. Una metodologia del tutto nuova rispetto alle vecchie generazioni, basata sullo sviluppo tecnologico delle conoscenze informatiche, non più su un contatto diretto ma su un contatto virtuale.

Tutti noi conosciamo Facebook, Twitter e altri similari, tutti questi siti definiti “social Networks” hanno in comune la caratteristica di essere aggregatori di persone che cercano e vogliono mantenere contatti con vecchi e nuovi amici, condividendo foto, video e contenuti della propria vita.

Tali siti hanno il pregio di mantenere il contatto, congregazione e condivisione con persone lontane, recupero vecchie conoscenze e amicizie, la nascita di nuove.

Internet è sicuramente uno strumento che offre molte opportunità, il popolo dei navigatori e iscritti a social è cresciuto esponenzialmente e ormai comprende ormai ogni razza ed età e, grazie alla rete, i bambini trovano nuove opportunità di gioco e i giovani, gli adulti si informano, conversano sperimentano attraverso la cosiddetta comunicazione telematica.

Rischi dell’utilizzo di Internet

Purtroppo però, accanto alle caratteristiche positive di visibilità, sono comparse anche delle note assai negative, in particolare legate a problemi e, sempre più spesso, veri e propri casi di dipendenza.

In inglese sono definite “internet addiction disorder”, quei casi in cui è sviluppato un abuso che talvolta porta a sviluppare una vera e propria dipendenza.

Secondo Young K.S. (1998) le fasi che conducono alla dipendenza sono:

Fase I: Coinvolgimento: accesso alla rete, senso di curiosità per essa, incontro con un’applicazione che attira più di altre, sulla quale si desidera perfezionarsi.

Fase II: Sostituzione: l’immersione profonda nella comunità di Internet fa’ sì che questa sostituisca ciò che non si ha o non si è riusciti a trovare nella propria vita. Le attività che precedentemente erano centrali nella propria vita non contano più, in quanto sono state sostituite da quelle trovate in rete. Ci si sente stimolati, si provano fiducia, interesse e sostegno.

Fase III: Fuga: ci si rivolge alla comunità di Internet sempre più spesso e per periodi sempre più lunghi. Si è sviluppata la dipendenza. Si fugge dal mondo reale e dalla propria vita; la sofferenza emotiva viene placata dalle sensazioni emotive provate nella comunità di Internet.

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L’Internet Addiction Disorder (IAD) è una forma di abuso-dipendenza da Internet che provoca problemi sociali, craving, sintomi da astinenza, isolamento sociale, problemi economici, lavorativi e coniugali.

Le forme di cyberaddiction più comuni sono:

Cybersexual Addiction: Il termine cybersex non ha una connotazione univoca, per alcuni rappresenta tutto il materiale disponibile nella rete vietato ai minori di 18 anni, per altri definisce le relazioni erotiche tra due soggetti tramite e-mail, IRC, canali CUSeeME, ecc.

Compulsive online gambling: L’accesso da casa ai siti per scommettitori facilita lo sviluppo del gioco d’azzardo compulsivo, che è un disturbo già noto e classificato nel DSM IV.

MUDs Addiction: I MUDs (Multi Users Dungeon o Multi Users Dimension) sono dei giochi di ruolo in cui il soggetto può decidere quali caratteristiche psico-fisiche assumerà nel corso di essi. La depersonalizzazione è il rischio più forte conseguente a un abuso dei MUDs ed è particolarmente accentuato, a causa del contesto ludico la cui evidenza è scarsa, in virtù del mezzo tecnologico utilizzato che rende più facile l’identificazione del giocatore con il personaggio.

Cyber Relationship Addiction: Si instaurano delle relazioni amicali e/o affettive, tramite e-mail, chat rooms o newsgroup che, spesso, rimangono confinate nei limiti della rete e non si traducono in una conoscenza reale, allo scopo di mantenere un’immagine virtuale idealizzata di sé e dell’altro soddisfacente o idealizzata. Tali relazioni occupano il posto dei rapporti familiari, coniugali o amicali reali.

Information Overload Addiction: Si manifesta con una ricerca estenuante e protratta nel tempo di informazioni. Si cerca di raggiungere il massimo aggiornamento possibile tramite il Web surfing (passare da un sito all’altro) o tramite indagini su materiali custoditi in banche dati.

Tutte le seguenti dipendenze hanno in comune tra loro l’eccessivo dispendio di tempo che va a interferire con il funzionamento dell’individuo, compromettendone la funzionalità all’interno dei diversi sistemi di funzionamento.

Soggetti a rischio

I soggetti più a rischio per lo sviluppo dell’Internet Addiction Disorder hanno un’età compresa tra 15 e 40 anni, con difficoltà comunicative per problemi psicologici, psichiatrici, familiari e relazionali (Siracusano A. e coll., 1997).

Le personalità più vulnerabili sono caratterizzate da tratti ossessivo-compulsivi e/o tendenti al ritiro sociale, con aspetti d’inibizione nei rapporti interpersonali. Per esse la dipendenza rappresenta un tipo di comportamento di evitamento, tramite il quale il soggetto non affronta le proprie problematiche esistenziali. In questi casi, a volte, il ricorso a Internet sembra strettamente collegato ad un tentativo di compensare le difficoltà relazionali reali, ricercando nella Rete amici o relazioni sentimentali attraverso una via più veloce e che consente di superare delle insicurezze che, invece, sono amplificate dalle quotidiane relazioni faccia a faccia.

I comportamenti a rischio

Dipendenza

La Rete è ricca di potenzialità e opportunità di informarsi, conoscere e confrontarsi, risponde molto bene ai bisogni anche di persone che non hanno mai avvertito alcun disturbo psicologico, le quali non sono esenti dalla possibilità di divenire vittime dei propri stessi bisogni, attraverso dei comportamenti rischiosi di eccessivo consumo, talvolta associati ad una complementare riduzione delle esperienze di vita e di relazione reali.

Aldilà delle diverse forme di dipendenza da internet e le modalità nello sviluppare una internet addiction disorder, la caratteristica costante che fa da sfondo ad ogni Dipendenza da Internet è la capacità della rete di rispondere a molti bisogni umani. Essa consente, infatti, di sperimentare dei vissuti importanti per la costruzione del Sé e di vivere delle emozioni sentendosi, al contempo, protetti. Viaggiando in rete l’individuo può cimentarsi in realtà diverse sperimentando aspetti diversi della propria personalità, mantenendo spesso l’anonimato; oppure può trasformarsi in ciò che vorrebbe cambiando aspetti reali di se, lavoro, sesso etc etc. Quest’ultimo aspetto in alcuni casi viene applicato per eliminare quel senso di inadeguatezza, pesantezza, che l’individuo, invece, sperimenterebbe nella vita quotidiana. Come una fuga ed evasione dalla vita reale.

I rischi sono quelli legati a ogni situazione che consenta di far emergere e di soddisfare i bisogni più profondi e inconsapevoli: si sperimentano parti di sé che potrebbero sfuggire al controllo, soprattutto quando si dispone di uno strumento di comunicazione che consente di rimanere uomini e donne senza volto, una condizione che potenzialmente può favorire la comparsa di comportamenti guidati da una minima morale. 
Per i più giovani in età di sviluppo e per alcuni soggetti predisposti, il rischio è che l’abuso della rete per comunicare crei confusione nella distinzione tra reale e virtuale, che non sia più facile comprendere cosa fa parte di Sé realmente e cosa è possibile sperimentare solo virtualmente, poiché ciò che è concesso in Rete non ha le stesse conseguenze che si produrrebbero nella realtà. In considerazione di ciò, soprattutto i bambini e i giovani dovrebbero limitare il tempo trascorso su Internet ed integrare delle esperienze di comunicazione reale, al fine di evitare di sviluppare delle abilità emotive e sociali prevalentemente attraverso questo strumento tecnologico che, in questo caso, risulterebbero estremamente limitate o deformate rispetto a quelle poi richieste per adattarsi nella vita reale.

In conclusione:

un maggiore utilizzo di Internet è associato con un declino statisticamente significativo del coinvolgimento sociale, come rilevato dalla minore comunicazione in famiglia e con la rete sociale locale e con un aumento della solitudine e della depressione. Tale correlazione, però, non indica una relazione casuale.

E’ probabile che l’utilizzo di Internet generi un declino del coinvolgimento sociale e del benessere psicologico, piuttosto che l’inverso. L’esistenza di tale fenomeno non permette di identificare con certezza i meccanismi tramite i quali esso si manifesta. Si possono ipotizzare due meccanismi:

  1. Il tempo utilizzato per Internet sostituisce quello speso in precedenza per le attività sociali. Esiste, tuttavia, un paradosso che consiste nel fatto che Internet viene utilizzato prevalentemente per scopi sociali.
  2. Tale paradosso si associa ad un declino del livello di coinvolgimento sociale e ad un minore benessere psicologico. Probabilmente, Internet permette alle persone di sostituire le relazioni sociali insoddisfacenti, con altre più appaganti.

TRATTAMENTO DELLA DIPENDENZA DA INTERNET

Esistono diverse possibilità di trattamento dell’Internet Addiction, in base all’approccio teorico seguito, in quanto non c’è una definizione di tale patologia su cui vige il comune accordo tra i ricercatori.

Si tratta di una dipendenza psicologica dalle sensazioni e dalle esperienze che i soggetti provano mentre usano Internet.

Possono essere seguiti percorsi terapeutici differenti, anche in relazione alle predisposizioni individuali:

  1. Gruppi di auto-aiuto: formati da persone accomunate dal medesimo problema, per condividere le proprie esperienze, prescriversi delle regole sull’utilizzo di Internet e riacquistare il controllo sulla propria vita.
  2. Psicoterapia individuale: Permette di giungere alla presa di consapevolezza di parti profonde di sé ed al loro cambiamento.

Anche se, la prevenzione rimane un utile strumento per tutti, con speciale attenzione ad alcune regole nell’utilizzo di Internet da parte di chi già è coinvolto in un disagio psicologico: Limitare la quantità di tempo trascorso quotidianamente on-line e aumentare le attività di socializzazione reale, in questo modo si trasformerà la rete come strumento funzionale, di evasione e relax invece che in una dipendenza dannosa all’individuo.

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8 Maggio 2014/da Dott.ssa Valentina Dorotoni
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