Disturbo esplosivo intermittente
Quando è che si parla di Disturbo esplosivo intermittente?
Il disturbo esplosivo intermittente e’ l’incapacità di resistere agli impulsi aggressivi nonostante non vi siano motivi sufficienti a “giustificare” o meglio, comprendere tali azioni.
Resistere all’impulso, provoca tensione alla persona, che allora compie l’azione aggressiva o distruttiva per provare sollievo. La persona che soffre di disturbo esplosivo intermittente, dopo l’atto aggressivo, puo’ sentirsi sinceramente in colpa o imbarazzato. Questo disturbo puo’ generare grosse difficolta’ nel campo affettivo relazionale o in quello lavorativo.
Il disturbo esplosivo intermittente esordisce tipicamente nell’infanzia e nell’adolescenza e tende a perdurare nel tempo con un andamento cronico. Tuttavia la gravità del disturbo tende a ridursi con l’avanzare dell’età.
Trattamento
Attualmente l’approccio terapeutico maggiormente efficace è rappresentato da un intervento integrato farmacologico e psicoterapico. Attraverso un corretto approccio terapeutico la prognosi del disturbo esplosivo intermittente può essere favorevolmente influenzata e il paziente può ritornare ad un ottimo stato di funzionamento in ambito sociale, familiare e lavorativo.
