Trauma Cranico
Trauma cranico
In seguito ad un trauma cranico, cioè un trauma che avviene a livello encefalico, si possono verificare complicazioni neurologiche gravi, anche a distanza di minuti, di ore, di giorni o di settimane dall’evento traumatico. I traumi cranici rappresentano la principale causa di disabilità fisiche e cognitive in giovane età. Per quanto riguarda i disturbi cognitivi che conseguono al trauma cranico sono molteplici e dipendono dalla sede lesionale, ma più frequentemente si evidenziano disturbi dell’attenzione (difficoltà di concentrazione, smemoratezza, distrabilità), disturbi di memoria(difficoltà a stabilire l’ordine delle informazioni da ricordare, difficoltà a pianificare e controllare la ricerca di un ricordo), disturbi delle funzioni esecutive (difficoltà a stabilire a priori i problemi da affrontare, difficoltà a scegliere le strategie nella risoluzione di problemi) e disturbi del comportamento (cambiamento di personalità e disinibizione).
1)In seguito ad un trauma cranico frequentemente è possibile riscontrare deficit dell’attenzione.
Generalmente quando parliamo di attenzione ci riferiamo a diversi processi che possono essere descritti come: capacità di rispondere con prontezza agli stimoli ambientali (allerta), capacità di rimanere concentrati su un compito per un periodo di tempo prolungato (vigilanza), capacità di concentrarsi su un tipo di informazione ignorandone altre (attenzione selettiva) e capacità di svolgere più compiti contemporaneamente (attenzione divisa). L’approccio riabilitativo per i deficit di attenzione in seguito ad un danno cerebrale post trauma cranico si caratterizza da trattamenti riabilitativi per le diverse componenti dell’Attenzione (Attention Process Training), ovvero un trattamento che si caratterizza da esercizi mirati per ognuna delle sottocomponenti della funzione attentiva così da promuovere un approccio restitutivo della funzione danneggiata.
2)Un danno cerebrale acquisito in seguito ad un trauma cranico molto spesso può compromettere le funzioni esecutive, cioè il complesso delle abilità cognitive che ci consentono di pianificare, iniziare e portare a termine comportamenti finalizzati ad uno scopo attraverso un insieme di azioni coordinate e strategiche (problem solving). I pazienti che presentano deficit a carico della funzioni esecutive presentano difficoltà a programmare le attività della vita quotidiana, difficoltà a stabilire a priori i problemi da affrontare e difficoltà a scegliere le strategie nella risoluzione di problemi o nel raggiungimento di un obiettivo. L’approccio riabilitativo per questi deficit si basa sul re-insegnamento ai pazienti della diverse fasi del problem solving, in particolare attraverso esercizi mirati su va a stimolare l’apprendimento del paziente delle sequenze strategiche volte alla risoluzione di un problema.
3)I pazienti in seguito a trauma cranico possono riportare disturbi di memoria. La memoria è la capacità di codificare, consolidare e recuperare informazioni ed esperienze. La memoria è un processo rappresentato da diversi sottosistemi tra cui una componente implicata nel mantenimento temporaneo di informazioni e la loro elaborazione (memoria di lavoro) e una componente implicata nel mantenimento duraturo di informazioni (memoria a lungo termine).
Gli approcci riabilitativi per i deficit di memoria si distinguono in base alla componente di memoria danneggiata e all’entità della compromissione:
- Riabilitazione della memoria di lavoro attraverso la manipolazioni di informazioni in maniera attiva (esempio PASAT)
- Riabilitazione della memoria a lungo termine attraverso esercizi volti a stimolare strategie di codifica e recupero di informazioni (esempio memotecniche verbali, memotecniche visive e il metodo PQRST)
