Sclerosi Multipla e riabilitazione neuropsicologica
Sclerosi multipla
La sclerosi multipla è una malattia che fa parte delle malattie infiammatorie demielinizzanti e rappresenta una patologia cronica del Sistema Nervoso Centrale. L’eziologia della sclerosi multipla è tutt’oggi sconosciuta ma si ritiene essere attribuibile all’interazione fra fattori ambientali e genetici, che assieme comportano un danno del tessuto cerebrale, in particolare della mielina, mediato da processi autoimmuni.
Per quanto riguarda la compromissione delle abilità cognitive, per molti anni i disturbi cognitivi nella sclerosi multipla sono stati poco studiati e sottostimati, poichè si riteneva che la malattia non avesse alcuna implicazione cognitiva ma solo alterazioni delle capacità sensoriali e motorie. In realtà le alterazioni cognitive possono presentarsi in ogni fase della malattia, anche quelle iniziali. In particolare, domini cognitivi che possono essere compromessi sono: memoria, velocità di elaborazione delle informazioni, attenzione, funzioni esecutive.
Infatti pazienti con sclerosi multipla possono presentare disturbi di memoria. La memoria è la capacità di codificare, consolidare e recuperare informazioni ed esperienze.
La memoria è un processo rappresentato da diversi sottosistemi tra cui una componente implicata nel mantenimento temporaneo di informazioni e la loro elaborazione (memoria di lavoro) e una componente implicata nel mantenimento duraturo di informazioni (memoria a lungo termine).
Gli approcci riabilitativi per i deficit di memoria si distinguono in base alla componente di memoria danneggiata e all’entità della compromissione:
- Riabilitazione della memoria di lavoro attraverso la manipolazioni di informazioni in maniera attiva (esempio PASAT)
- Riabilitazione della memoria a lungo termine attraverso esercizi volti a stimolare strategie di codifica e recupero di informazioni (esempio memotecniche verbali, memotecniche visive e il metodo PQRST)
I pazienti con sclerosi multipla possono presentare frequentemente disturbi dell’attenzione. Generalmente quando parliamo di attenzione ci riferiamo a diversi processi che possono essere descritti come: capacità di rispondere con prontezza agli stimoli ambientali (allerta), capacità di rimanere concentrati su un compito per un periodo di tempo prolungato (vigilanza), capacità di concentrarsi su un tipo di informazione ignorandone altre (attenzione selettiva) e capacità di svolgere più compiti contemporaneamente (attenzione divisa). L’approccio riabilitativo per i deficit di attenzione nei pazienti con diagnosi di sclerosi multipla si caratterizza da trattamenti riabilitativi per le diverse componenti dell’Attenzione (Attention Process Training), ovvero un trattamento che si caratterizza da esercizi mirati per ognuna delle sottocomponenti della funzione attentiva.
La sclerosi multipla può compromettere le funzioni esecutive, cioè il complesso delle abilità cognitive che ci consentono di pianificare, iniziare e portare a termine comportamenti finalizzati ad uno scopo attraverso un insieme di azioni coordinate e strategiche (problem solving). I pazienti che presentano deficit a carico della funzioni esecutive presentano difficoltà a programmare le attività della vita quotidiana, difficoltà a stabilire a priori i problemi da affrontare e difficoltà a scegliere le strategie nella risoluzione di problemi o nel raggiungimento di un obiettivo.
L’approccio riabilitativo per questi deficit si basa sul re-insegnamento ai pazienti delle diverse fasi del problem solving, in particolare attraverso esercizi mirati su va a stimolare l’apprendimento del paziente di sequenze strategiche volte alla risoluzione di un problema.
