Ed eccoci a settembre!
Ed eccoci a settembre. Le attività rimandate, gli obiettivi da raggiungere ci aspettano lì dietro l’angolo. Il lavoro riprende, la routine ci attende, le scuole riaprono la sessione di settembre è iniziata. Le vacanze ormai sono un lontano ricordo. Le riviste patinate parlano di “Holiday Blues” , “September Blues” tutti termini per indicare .. la sindrome da rientro delle vacanze. Come la famosa pubblicità delle crociere: quando si torna a casa ci troviamo immersi nella vasca da bagno a piagnucolare e rimpiangere le follie e la spensieratezza estiva.
Cercate di sfruttare al meglio la ricarica sia fisica che psicologica che la vacanza ha apportato, che siate stati a rilassarvi in spiaggia, a camminare in montagna, in casa sul divano, sicuramente avrete più energia. Centellinatela, affrontate con calma, passo dopo passo gli impegni quotidiani. Sta a voi non farvi travolgere dagli impegni e dagli eventi. Osservateli e fate un piano d’azione, passo dopo passo.
Non c’è una sindrome vera e propria da “curare” anche se alcuni riportano uno vero e proprio stato ansioso o di disagio al pensare al rientro.
Il punto è cercare di comprendere perché in voi scatti questo meccanismo. Una domanda importante che spesso mi guida nel ritrovare la mia “bussola personale” è: “Cosa dice di me questo?”
E indovinate dove possiamo trovare una delle risposte più preziose su noi stessi? Dentro di noi, ascoltando le emozioni, sperimentarle e comprenderle ci darà l’input per comprendere il nostro essere, il nostro stato di benessere o ciò che crea confusione.
Se rientrare in un clima familiare di routine, di lavoro, di quotidianità ci provoca qualche sofferenza, forse può essere opportuno chiedersi cosa c’è o porsi qualche domanda. Chiedersi cosa genera questo disagio, cercare di comprenderlo, ascoltandosi e in un secondo momento cercare di affrontarlo.
