Ansia da matrimonio! cosa fare…
Ansia da matrimonio! cosa fare…
Ancora oggi il matrimonio rappresenta un punto d’arrivo; ma se si provasse a viverlo e a sentirlo come punto di partenza, la coppia avrebbe sicuramente maggiori garanzie di sopravvivenza, soprattutto in termini di qualità della sopravvivenza, perché qualsiasi rapporto si configura come cammino e non può sottrarsi a un’evoluzione.” (CG. Jung, 1925)
Che significa sposarsi? Etimologicamente, sposare deriva dal latino tardo sponsare , che deriva da spondere cioè “promettere”(fonte Treccani).
Promettere fedeltà, rispetto, amore.
Promettere per sempre, e come si può non farsi prendere dalle emozioni? Che siano paura, ansia, che siano gioia immensa e felicità pura.
Significa scegliere una persona e vivere con lei, giorno per giorno, fatica e cura del rapporto.
Il rischio di intendere il matrimonio come punto d’arrivo e non di partenza è dietro l’angolo. Un rapporto d’amore va sempre curato, sempre, questo a prescindere dal matrimonio, perché come afferma Rollo May, l’opposto dell’amore è l’apatia. Il darsi per scontato, non comunicare più con il partner credendo di sapere tutto di lui o che possa capirci con uno sguardo mette in “pericolo” il rapporto. Per questo nel momento dell’organizzazione le coppie devono cercare di mettersi al centro, di ascoltare i loro bisogni , i loro desideri, cercando di ascoltarsi e soddisfare ciò che desiderano cercando di limitare le aspettative degli altri e dei genitori che in alcuni casi possono avere un ruolo così centrale da mettere in crisi la coppia, facendoli confondere.
Il matrimonio, il giorno più bello della vita? Non lo so, sicuramente indimenticabile e porta con se anche un certo grado di stress. In una famosa scala normativa, il test di Holmes-Rahe che valuta gli eventi stressanti e la loro intensità in una scala da zero, cioè nessun stress, a 100, cioè il massimo dello stress possibile, il matrimonio si colloca ad un livello di stress del 50%, tra i primi 10 eventi di vita considerati stressanti. Ecco un’immagine:
Quindi il matrimonio, è un evento molto stressante,
anche perché è un momento di grande cambiamento, un punto senza ritorno verso “un’adultità”, e anche un’assunzione di responsabilità nei confronti di un’altra persona. Sposarsi è senz’altro un momento carico di emozioni contrastanti e ambivalenti.
Questa assunzione di responsabilità nello scegliere una persona con cui condividere la vita, le gioie e i dolori, procura molta ansia ad entrambi i partner.
E la frizzante, angosciante, frenetica scelta degli addobbi, dei particolari può essere letta come uno specchio delle paure e delle ansie che una scelta così significativa porta con sè.
E se prendono i dubbi? Le paure? Possono essere un segnale che non devo sposarmi? Queste sono le domande che mi vengono rivolte più spesso. Bè, non esiste per fortuna una risposta universale, sicuramente, non reprimere i dubbi ma accettarli, affrontarli e parlarne con il partner o con un professionista che possa aiutarvi in un percorso di crescita personale, è già un’assunzione di responsabilità. Se vi permettete di ascoltarvi, sentirvi e non solo di cercare di capire sarà un viaggio alla scoperta di ciò di cui avrete veramente bisogno…e con coraggio allora potrete scegliere il meglio per voi.



