La fine di un amore: alcuni suggerimenti
La fine di un amore
Una relazione che giunge alla fine sprigiona sempre negli individui un senso di sofferenza estrema, emozione che diventa intollerabile soprattutto per quel partner che ha subito la perdita. Improvvisamente ci ritrova soli, le vecchie abitudini, rituali e momenti condivisi non esistono più, siamo soli ad affrontare le difficoltà del mondo.
La perdita non voluta dell’altro, dà luogo a un dolore di fondo, una pena con sentimenti di abbandono, un senso di smarrimento, una crisi di tipo esistenziale con perdita del senso della realtà, un appiattirsi, un continuo sperimentare la mancanza dell’oggetto perduto. Nostalgia, dolore, sono emozioni molto frequenti quando il lutto amoroso è in azione.
E’ presente, a volte, un rinchiudersi in se stessi, un’incapacità a svolgere le normali occupazioni, spesso una difficoltà di concentrazione con conseguenti disturbi della memoria, in alcuni casi si riscontra anche un’attivazione fisiologica estrema (problemi nel sonno, tremori, inappetenza…..).
Ogni forma di abbandono comporta una sofferenza psicologica profonda e ve ne sono di vari gradi e forme diverse:
Forma lieve. È un tipo di depressione amorosa maturata per causa di un consapevole mutamento della relazione di coppia perché l’innamoramento svanisce. Dura poco tempo, il picco di sofferenza è nei giorni immediatamente successivi all’abbandono, si prova solo un profondo senso di disillusione e malinconia che nell’arco di poche settimane svanisce, lasciando il posto a nuove esperienze;
Forma grave. L’abbandono è spesso indesiderato da una delle due parti e si subisce a volte per cause di forza maggiore (la lontananza, un trasferimento improvviso, l’amore non è più ricambiato, logorio della relazione). La persona che viene lasciata e ama ancora il proprio partner fatica a concepire l’improvviso stato di solitudine, la perdita di un sostegno e di un certo ritmo di vita. La rottura genera un forte stato depressivo in cui si spera in un ritorno di fiamma e si pensa continuamente al partner. Se la separazione è, tuttavia, avvenuta in modo leale e rispettoso dei sentimenti reciproci, spesso si riescono a mantenere dei rapporti di cordiale amicizia con l’ex. Mantenere rapporti di cordialità, anzi, agevola la fase di uscita dalla sofferenza, mitigando il dato di fatto di non essere corrisposti;
Forma traumatica. Si vive la perdita dell’amore in modo molto profondo, caratterizzato sia da stati d’animo di disistima nei propri confronti sia da momenti di grande rabbia verso l’ex. La causa di simili reazioni è spesso il tradimento o l’essere stati ingannati dalla persona che si ama. L’odio e il rancore sono ulteriori componenti di una reazione traumatica all’abbandono. Questa reazione perdura nel tempo e sfocia facilmente nella depressione e nell’ansia con la perdita totale di fiducia nel prossimo. A questo si associa la paura di amare, ci si sente costantemente traditi e illusi, smarriti, inappetenti e insonni.
Per superare il trauma della separazione occorre reagire ed essere consapevoli di sé. Indipendentemente dal grado di delusione, il superamento avviene attraverso tre fasi:
1)La fase emotiva dell’accettazione di ciò che è successo. Più il trauma è grave e più è difficile accettare la perdita. In questa fase è normale vedere tutto nero.
2)La fase riflessiva in cui si razionalizza e si accetta l’abbandono. Si cominciano a frequentare altre persone, e ci si riavvicina all’altro anche attraverso brevi flirt, che aiutano a ripristinare la fiducia e a stemperare il rancore. Se la delusione è stata traumatica, si riacquista la serenità da soli colmando il vuoto interiore attraverso piccole coccole e la cura di sé.
3)La fase di riapertura in cui ci si libera da ogni pensiero negativo e si è nuovamente pronti e più forti per intraprendere un nuovo rapporto. Finché permangono pensieri negativi, è meglio continuare a cercare la felicità e la serenità interiore da soli.
Durante queste fasi è bene ritrovare vecchi piaceri e abitudini come viaggiare, trascorrere serate con gli amici, cambiare look, non pensare al passato, né indugiare in pensieri negativi. Scrivere un diario o confidarsi con qualcuno – preferibilmente familiari – aiuta a uscirne prima, anche cambiare abitudini dando nuove regole alla propria quotidianità e organizzare la propria giornata con molte cose da fare.
Alcuni suggerimenti:
- È bene tirare fuori tutti i sentimenti negativi collegati alla perdita, sfogarsi, parlare, piangere. Ammettere il profondo dolore e condividerlo con chi è vicino. Noi esseri umani, abbiamo sempre bisogno di trovare una spiegazione a tutto ciò che accade, e in realtà c’è, ma sarebbe di maggior aiuto per tutti noi, analizzare la causa piuttosto che gli effetti. Allenarsi ad essere sempre presente, vivendo “il qui ed ora” e focalizzarsi anche sul processo e non solo sul risultato!
- Sicuramente non sarà facile ripercorrere tutti quei momenti felici vissuti assieme, ci saranno molte cose che porteranno a riflettere sul passato. Tutto ciò condurrà verso una presa di consapevolezza, il comprendere che la ex relazione non è più sotto il controllo, e che è giunta l’ora di fissare il punto per avviare rinascita.
- Sarà importante dedicarsi a quelle attività che precedentemente erano in grado di darci un senso di piacere e benessere, oltre che aprire la porta a nuovi amici e rapporti interpersonali. Queste nuove attività permetteranno di reinventare se stessi di recupepare un senso di autoefficacia e autostima personale.
- Il processo di “guarigione” non avverrà in modo immediato e le ricadute saranno frequenti. Sarà importante impegnarsi in nuovi obiettivi di vita e nuove sfide perché è frequente che durante le ricadute per soffrire di meno, si tenda a mantenere un minimo di rapporto con l’ex, illudendosi che così il dolore possa essere meno profondo, ma si allunga l’agonia. Spesso questo atteggiamento, inconscio, ci fa sperare che l’amore possa tornare, illudendoci. Staccarsi il più presto possibile per far si che tutto passi e lasciare spazio per andare avanti con una nuova pagina della vostra vita.
- L’importante è ritrovare se stessi, ed essere consapevoli che molte cose nella vita, hanno avuto un certo tempo e luogo che non esistono più nel presente. Questo permetterà di dare slancio alla ricostruzione di nuova vita con un senso di vitalità ritrovata.



