La crisi di coppia esplode in estate….. rischi e consigli per superarla
Quando la crisi esplode in estate
Metafora climatica a parte, cerchiamo di vedere perché tante coppie dopo l’estate arrivano a separarsi.
L’autunno segue l’estate e con esso un periodo di ferie estive che comporta che la coppia stia maggiormente in contatto quotidiano rispetto al resto dell’anno. Questo maggiore tempo a disposizione e la maggiore condivisione della coppia possono acuire tensioni precedenti, che durante l’anno trascorso sono stemperate da impegni quotidiani di entrambi i membri della coppia.
Perché proprio l’estate?
Le vacanze rappresentano un momento di relax per la famiglia ma anche il miglior momento per litigare e per decidere di separarsi definitivamente. Il mese di agosto è il periodo in cui marito e moglie sono a contatto per più tempo, senza interruzioni derivate dal lavoro o da impegni secondari.
Le ferie comportano un cambiamento dei ritmi e di orari, dove l’obiettivo principale è “ricaricare le batterie”. Alcuni conflitti possono insorgere dalla modalità differenti tra i due partner di intendere il relax: c’è chi ha bisogno di dedicarsi ad attività intense e adrenaliniche, mentre qualcun altro desidera solo stare spaparanzato al sole.
In qualche caso, poi, il fatto di ritrovarsi per tutto il tempo a tu per tu con un’altra persona può trasformarsi in un boomerang: in vacanza, quando finalmente abbiamo tempo per pensare e per parlare, possono scatenarsi i litigi e le tensioni rimasti latenti per tutto l’inverno dove il tempo scarseggiava per le mille mila motivi. Le vacanze rischiano così di trasformarsi nel momento in cui emergono conflitti e questioni sospese, facendo scoppiare una vera e propria crisi. E se il caldo si fa sentire le cose vanno ancora peggio.
In questo mese caldo e afoso, il rapporto di coppia tende a sfaldarsi maggiormente, che in altri mesi dell’anno, poiché c’è maggiore vicinanza tra i partner. A consolidare questa tesi, le percentuali ufficiali delle richieste di separazione che seguono la vacanza estiva, sono oltre il 30% del totale. I legali, dunque, sono molto impegnati dopo l’estate per sbrigare tutte le pratiche che vengono loro richieste, da parte di divorziandi e separandi.
Ad agosto la coppia scoppia: ciò accade perché marito e moglie vanno in vacanza insieme e sono 24 ore su 24 insieme, condividendo mare, spiaggia lettino e querelle estive nello stesso luogo e per tutto il mese vacanziero. Stando tanto tempo insieme, emergono maggiori screzi, rispetto a quando i coniugi si vedono per poche ore del giorno.
Altri Fattori che incrementano le liti
A incrementare le liti è anche la crisi economica, che non ha l’effetto di placare gli eventuali scontri coniugali. In vacanza, si vanno a sperimentare equilibri del tutto sconosciuti nel resto dell’anno, quando magari entrambi lavorano o hanno vite parallele che fanno fatica a incrociarsi. Lasciare tutto ciò per trascorrere settimane o un mese intero con il ‘rompiscatole’ del marito o della moglie può rappresentare una situazione per taluno insopportabile”.
Paradossalmente il maggior tempo a disposizione allontana e non unisce. Ecco quindi che si arriva in autunno ‘esasperati’ e se questa esasperazione era già presente prima, arriva come conseguenza la separazione.
Inoltre la decisione di separarsi potrebbe già essere precedente al periodo estivo, ma ci si concede un ulteriore tentativo di provare a recuperare la relazione, approfittando del maggiore tempo che d’estate si ha per stare insieme. Tentativo che si rivela vano.
Se sono presenti dei figli per un senso di colpa nei loro confronti, si decide di trascorrere almeno l’estate tutti insieme e rimandare all’autunno una decisione che è già stata presa.
Un ultimo fattore potrebbe essere legato che l’autunno è anche correlato a una fase depressiva e nelle fasi depressive si preferisce rimanere soli. Ciò coniugato a un profondo malessere di coppia è la goccia che fa traboccare il vaso. Quindi l’autunno come ‘stagione delle separazioni’ è solo l’anello terminale di un processo di separazione che ha attraversato tutte le stagioni.
IL DECALOGO SALVA VACANZA E SALVA COPPIA :
- Condividere le aspettative reciproche prima di partire: che cosa ci aspettiamo dalle vacanze? Che cosa non deve assolutamente mancare e che cosa invece ha il potere di irritarci e metterci di malumore? Ci si può confrontare anche in modo scherzoso, ma è necessario scegliere una destinazione e una sistemazione che possa incontrare i bisogni di entrambi.
- Mettere in conto qualche difficoltà: ciascuno ha i propri tempi di adattamento alle situazioni nuove. I primi giorni di vacanza sono spesso i più difficili: cambiare ritmo non è sempre cosa immediata né facile. Se poi invece fila tutto liscio da subito ci si sentirà ancor più gratificati e fortunati.
- Partire con un po’ di autoironia per cogliere con leggerezza qualche aspetto del proprio carattere, della vacanza o del partner: la perfezione non esiste!
- Lasciare il lavoro, i colleghi o gli amici a casa per dedicarsi a se stessi e al partner, senza intrusioni o terzi incomodi. La vacanza è il momento in cui ascoltare i proprio bisogni e concedersi spazi individuali. Non dimentichiamo che stare sempre insieme, condividendo ritmi e interessi tutto il giorno, può risultare soffocante. L’attrazione si basa anche su distanza e diversità.
- Sperimentare cose nuove (anche sotto le lenzuola): fare cose diverse insieme permette di ri-scoprirsi in modo insolito, soprattutto se il rapporto dura da molto tempo.
- Fare buon uso dello smartphone: lasciate perdere le e-mail e i contatto lavorativi, e dedicatevi a fotografare i momenti più belli. Riguardare le foto a distanza di tempo aiuterà a recuperare tante belle emozioni e a ricordare chi siamo e come possiamo stare bene, anche nei momenti più grigi.
- Non solo svago e leggerezza, ma anche lasciar andare le tensioni, perdonare le incomprensioni maturate nei periodi di stress e guardare al partner con curiosità, senza cedere alla convinzione di sapere già tutto di lui/lei.


