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Disturbi dell’infanzia e dell’adolescenza

Figli viziati, ingestibili, Sindrome dell’imperatore

Figli viziati, genitori sudditi dei figli Imperatori

Figli viziati, ingestibili, Sindrome dell'imperatore

La sindrome dell’imperatore definisce il comportamento di quel bambino o adolescente, iper richiedente, viziato, autoritario, che ha preso il totale controllo dei genitori; come dei veri imperatori, dettano legge in casa, ordinano cosa deve fare ogni membro, tanto da definire l’intera dinamica familiare attorno ai loro desideri.

Vi ricordate il film “genitori in trappola?” dove le gemelline protagoniste orchestrano uno scambio di persona per conoscere l’altro genitore? Ecco, se in quel film, dove le bambine agiscono per nobili scopi (voler conoscere l’altro genitore assente e riconnettersi alla propria sorella) esistono realtà familiari dove la trappola posta dai figli è alla luce del giorno, è costante, controllante, martellante… viene chiamata sindrome dell’imperatore.

Come nasce questo circolo disfunzionale?

Credo sia chiaro a tutti che stiamo vivendo nell’era della società dell’opulenza. Abbiamo tutto, subito, anche ciò che non ci serve minimamente. Non solo. Siamo nella piena disponibilità anche di tutte le informazioni che vogliamo, bombardati da stimoli di ogni genere h24.  Per poter garantire l’opulenza ai figli è certo che i genitori debbano lavorare, e molto.  Pensiamo che i nostri figli non debbano mai soffrire, che debbano essere sempre felici e performanti per cui li iscriviamo a settecentoventi attività extrascolastiche.

Essere bravi genitori, quindi, che significa? Dargli il meglio del mercato, non farli piangere, soffrire, farli essere dei piccoli adulti, migliori degli altri, sempre felici ed estroversi!

Citando un interessante articolo dello psicologo Ulisse Mariani, la situazione nella quale si trovano i figli di oggi può essere schematizzata in queste quattro dimensioni:

  • Mercificazione: vengono date molte attenzioni materiali
  • Non incontro: mancanza o poca relazione a causa della minima disponibilità di tempo dei genitori
  • Poco contenimento: attuate poche regole e limitazioni
  • Scoraggiamento del comportamento esplorativo: programmazione continua e pressante della scansione temporale delle attività dei figli

Figli viziati, ingestibili, Sindrome dell'imperatoreQueste dimensioni sono l’impalcatura sul quale si costruisce il trono dell’imperatore: ricolmi di giochi, iphone, vestiti, cibo, scarpe e chi più ne ha più ne metta, non riescono a modulare la loro tolleranza alla frustrazione… visto che hanno tutto il desiderabile, quale sforzo possono voler fare? E alla prima leggera frustrazione, urlano e scalciano, comportandosi nell’unico modo che conoscono di stare al mondo: chiedere, esigere.

  • E nasce così la catena negativa dei rinforzi: sulla base di quelle quattro dimensioni:
  • i figli continuano a chiedere con sempre maggiore disperazione,
  • i genitori pur di non sentire quella rabbia, accontentano,
  • rinforzando come corretto quel comportamento aggressivo di richiesta,

così da aumentare la probabilità che il figlio lo ripeta.

I genitori, spesso si sentono le vittime di questi terribili despoti, dimenticando di essere stati parte attiva nella costruzione di quell’altissimo trono.

Un punto fondamentale da capire è che i figli non sono viziati perché hanno troppo ma perché sentono poco: sentono poco i limiti della tolleranza alla frustrazione, sentono poco la presenza di una buona relazione con gli altri significativi, sentono poco la forza del contenimento affettivo ed emozionale.

Il re è Nudo: spodestare l’imperatore!

Nessun genitore vuole viziare i propri figli. Purtroppo, i bambini non nascono con un manuale di istruzioni , quindi è spesso indispensabile avvalersi dell’istinto, che non è sempre una garanzia di successo.

Sicuramente  la genitorialità  è un compito tra i più complessi e stimolanti che affrontiamo durante la vita, quindi è normale commettere errori che finiscono per riflettersi nel comportamento del bambino.

Esiste un modo per spogliare dell’aura di autorevolezza il figlio Re, ecco alcuni consigli utili nell’educazione dei figli imperatori.

  • Prestare attenzione ai primi segnali: Intorno ai quattro anni – in generale – i bambini riescono già a verbalizzare la rabbia e verso i cinque imparano a controllarla. Se notate che vostro figlio continua ad esprimere la rabbia in modo esplosivo ed estremo, fa capricci in pubblico, potrebbe essere un futuro imperatore. Notatelo e cercate di seguire i prossimi consigli.
  • Stabilire dei limiti in casa: i limiti e le regole aiutano a dare una coerenza e un ordine logico al mondo interno del bambino. Quando il bambino sa esattamente cosa ci si aspetta da lui, riesce a regolare meglio il suo comportamento in funziona di questa conoscenza, sentendosi più sicuro e meno ansioso.
  • Utilizzare uno stile educativo coerente: Entrambi i genitori devono accordarsi sulle regole e le punizioni da attuare, perché se il bambino nota una discrepanza ci farà leva.

E’ davvero molto importante che i genitori parlino tra loro dell’educazione del bambino e che usino fermezza e amore per far valere le regole.

  • Insegnare l’empatia: è fondamentale insegnare al bambino come si sentono gli altri di fronte ai loro comportamenti aggressivi o negativi, non basta punirli ma è necessario farli riflettere sulle conseguenze emotive delle loro azioni sugli altri.

Esempi: “Che cosa ho provato secondo te?” “Cosa avresti provato se lo avessi fatto a te?”

  • Essere d’esempio: Secondo la teoria dell’apprendimento sociale tutti impariamo su “modellamento”, i bambini in particolar modo. I loro primi modelli sono i loro stessi genitori ed essendo esseri sociali, l’esempio vale più di mille lezioni. Insegnateli con il vostro stesso esempio a gestire la frustrazione e ad essere assertivi.
  • Fermarsi e stare nel momento: Purtroppo siamo noi adulti per primi a non fermarci, a non stare davvero nel momento presente, nel qui e ora. Insegnare e praticare assieme ai nostri figli dei momenti di “presenza attiva”, tramite piccoli esercizi di mindfulness, aiuta la concentrazione, la consapevolezza e diminuisce la sensazione di ansia e fretta.

Ad esempio, se nostra figlia sta giocando con dei Lego, le chiediamo di esplorarlo attraverso i 5 sensi, toccando il mattoncino, annusandolo, passandolo sulla punta della lingua, odorandolo e chiedendole di descrivere poi tutto a voce alta. Questo esercizio può essere fatto con ogni gioco o esperienza, così da ancorarla nel momento che sta vivendo.

Figli viziati, ingestibili, Sindrome dell'imperatore

Ricordiamoci, dunque, di esserci emotivamente per i nostri figli, di dare regole con fermezza e amore, e di essere consapevoli che la strada più corta è sempre quella più lunga. Non esistono scorciatoie quando parliamo dei nostri legami significativi…

 

 

 

 

 

29 Dicembre 2021/da Dott.ssa Valentina Dorotoni
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