Come Capire Se si è Compatibili
Gli amori difficili sono caratterizzati da tumulti emotivi molto forti. Emozioni presenti in tutte le relazioni amorose anche se in quest’ultimi sono più intense, forse è per questa ragione che spesso le persone si intrappolano in questo tipo di relazioni. Anche se escono perdenti da un’analisi costi benefici del mantenere la relazione chi ne è coinvolta non riesce (e spesso non vuole) rinunciare a quello che considera un grande amore.
Come capire allora se le difficoltà che si stanno vivendo con il proprio partner fanno parte delle inevitabili problematiche di coppia (che non risparmiano neppure le coppie più affiatate)oppure sono il segnale che stiamo vivendo un rapporto dannoso per il nostro benessere psicologico?
La risposta è che gli amori patologici hanno delle caratteristiche ben precise che li differenziano dagli amori “sani”.
- Innanzi tutto sono rapporti che causano molta sofferenza, e quest’ultima dovrebbe essere già da sola una spia d’allarme.
- Nessun rapporto è esente da momenti di crisi, incomprensioni e conflitti ma l’ amore quello sano ha una funzione riparativa e terapeutica: chi vive un rapporto di coppia appagante si sente più sereno e sicuro di sè, ha più energia, lavora meglio.
Al contrario un rapporto patologico influisce pesantemente sul benessere psicologico e sull’autostima: chi vive un amore malato sta male, diventa insicuro e depresso e spesso si concentra ossessivamente sul rapporto a scapito del lavoro e della vita quotidiana. Ma sebbene il rapporto provochi un elevato grado di sofferenza e di umiliazioni, chi ne è coinvolto non riesce a porre fine alla relazione e finisce per logorarsi negli aspetti più profondi.
Un’altra caratteristica dei rapporti patologici è la rigidità dei ruoli e delle dinamiche di coppia. Nelle coppie “ sane” i partner si scambiano i diversi ruoli scambiandoli in base alle necessità, si può essere amici, amanti, confessori o “psicologi” la funzione è sempre quella di essere riuscire a prendersi cura dell’altro a 360 gradi.
I ruoli vengono cambiati in base alle circostanze nelle relazioni stabili e durature.
Nelle relazioni patologiche, invece, i ruoli sono pochi e rigidamente stabiliti, non esiste un’ interscambiabilità degli stessi: per esempio, lui evita l’intimità e si comporta in modo sfuggente e lei insegue e chiede vicinanza e impegno.
- Oppure un partner che impone le regole e l’ altro che subisce, uno che dà e l’ altro che prende, uno che tradisce e l’ altro che, pur soffrendo, accetta i tradimenti.
- Peculiarità di alcuni amori patologici è che il maltrattamento fisico e psicologico del partner (anche la freddezza può essere una forma molto sottile di maltrattamento) sembra far innamorare di più l’altro partner. Anzi, più il partner che ”ama di meno” si dimostra distaccato e insensibile, più l’ altro sembra coinvolgersi sentimentalmente e aggrapparsi alla relazione.
- I rapporti patologici hanno una componente ossessiva: anche se il partner fa soffrire, lo si vuole ad ogni costo. Si vive sperando che lui/ lei cambi.
- Un’ altra caratteristica del rapporto patologico è che è un rapporto vissuto più nella fantasia che nella realtà. In altre parole, la relazione non è valutata per quello che dà effettivamente ma per quello che potrebbe dare se si verificassero certe condizioni ( per esempio se lui lasciasse la moglie, superasse la fobia dell’impegno, se fosse più attento, ecc). I momenti felici sono pochi, si vive nell’attesa che qualcosa succeda e che il partner cambi: spesso chi è coinvolto in una relazione patologica è più attratto dal potenziale del partner che della persona reale che ha davanti. Costruendo un partner che esiste solo nella sua fantasia.
Raramente il partner viene visto per quello che è, a volte viene messo su un piedestallo e idealizzato, più spesso si sta con lui/lei sperando di cambiarlo grazie all’ amore incondizionato.
L’amore solitamente è creativo: nei rapporti sani le persone riescono a mediare tra le esigenze reciproche, a trovare delle soluzioni ai conflitti, e da quest’ultimi traggono le soluzioni per poter far crescere e migliorare la propria storia.
Nei rapporti patologici, invece, si litiga sempre per le stesse cose, l’assenza dei fondamenti relazionali, come l’ascolto, l’empatia e la comprensione, rendono difficile la soluzione dei conflitti. Le coppie rimangono intrappolate nelle solite dinamiche disfunzionali e si creano circoli viziosi che tendono ad autoalimentarsi. Per tale ragione nella coppia si verificano sempre le stesse dinamiche disfunzionali: per esempio, la moglie chiede più intimità e il marito, sentendosi soffocare, scappa. Ma più lui è sfuggente, più lei si sente abbandonata e chiede rassicurazioni, più lei chiede rassicurazioni, più lui si sente oppresso e scappa e cosi via..
Per tali motivi un rapporto patologico è un tipo di rapporto che non cresce ma rimane bloccato, e gira intorno.
Come riconoscere l’incompatibilità di coppia
Molte persone, coinvolte in un amore che li fa soffrire, fanno tutto il possibile per migliorare il rapporto senza riuscirci: l’impegno e la volontà non sortiscono nessun effetto e l’amato/a continua a comportarsi sempre nello stesso modo.
Anzi, nega che ci sia un problema di relazione, rifiuta di prendersi la sua responsabilità per le difficoltà di coppia e non è disposto a fare nulla per salvare il rapporto.
Tre passi per liberarsi da un amore che fa soffrire
1) Capire che è una relazione malata
Il primo passo (che non è per nulla semplice) è avere coscienza, e rendersi conto che in quel rapporto si sta male.
Spesso la persona coinvolta in una relazione distruttiva attiva dei meccanismi di difesa per soffrire meno, quindi tende a minimizzare o a giustificare le mancanze di rispetto del partner ( lui mi tradisce ma in fondo so che mi ama, sparisce per giorni ma so che ritorna, ecc).
E importante è iniziare a guardare la situazione in modo oggettivo e in questo può aiutare il confrontarsi con coppie che hanno dei modelli di relazione più appaganti.
2) Rinunciare all’illusione di cambiare l’altro/a Il secondo passo è quello di rinunciare all’illusione di cambiare l’altro/a.
L’illusione di poter cambiare l’altro nasce dalla convinzione inconscia di poter avere
un controllo sul comportamento del partner, ma è una convinzione illusoria in quanto non si potrà mai agire sul comportamento altrui. Si può decidere come vestirsi ma non il meteo, si può scegliere come guidare ma non sia ha controllo sul traffico, possiamo scegliere come comportarsi ma non controllare il comportamento altrui.
Quando si comprende che il comportamento del partner dipende, non da come siete voi, ma da problematiche sue sulle quali non possiamo avere nessun controllo, diventa più facile disinvestire in una relazione che provoca solo sofferenza.
3) Ricostruire l’autostima Il terzo punto per liberarsi da un amore patologico è cominciare a ricostruire la propria autostima, cercando altre aree di soddisfazione oltre al rapporto.
Bisogna lavorare per ridurre gradualmente la propria dipendenza dal partner da tutti i punti di vista, investendo sulla propria crescita personale e coltivando amicizie, interessi, il lavoro e la spiritualità. Se non si riesce ad uscire da soli da un amore patologico, bisogna farsi aiutare. In questi casi può essere indicata una terapia psicologica che aiuti a comprendere quei bisogni, quei meccanismi psicologici che ci tengono legati a una situazione distruttiva.
APPROFONDIMENTI
Il Disturbo di Personalità Narcisista vissuto in coppia
Il manipolatore Affettivo, Caratteristiche e come difendersi
Difendersi da un comportamento passivo aggressivo
Comportamenti passivi aggressivi cosa sono?
Relazione d’amore o sottomissione
Quando una relazione viene definita tossica


