Disturbo di Attacchi di Panico
Disturbo di Panico
L’attacco di panico è un’eccessiva reazione psico-fisica dovuta a quello che noi percepiamo come un pericolo, anche se in realtà non è tale.
Gli attacchi di panico sono spesso inaspettati e ricorrenti e generano nell’individuo la preoccupazione persistente di aver un nuovo attacco.
Quali sono le cause?
La maggior parte degli studiosi ritiene che siano la conseguenza dell’interazione di pensieri, emozioni e processi fisici. In genere, periodi o eventi particolarmente stressanti possono scatenare il disturbo in persone con una predisposizione genetica e psicologica ai disturbi d’ansia.
Quest’ultimi, infatti, creano nell’individuo situazioni interne di allarme che se male interpretate possono essere percepite come dannose.La convinzione che ci si trovi in pericolo non fa altro che aumentare i sintomi e la visione catastrofica degli eventi, tanto da creare un circolo vizioso tra sensazioni corporee, pensieri distorti e ansia che possono sfociare repentinamente in un attacco di panico. Il vero problema è la convinzione errata che ci si trovi in pericolo di vita, non il panico in se e per se, poiché questo è solo la manifestazione emotiva di tali pensieri. Quando si giunge a comprendere che queste credenze sono errate, arrivando ad un livello più profondo, allora, si è padroni del panico.
Come si manifesta?
Spesso gli attacchi di panico non sono preannunciati da nessun sintomo in particolare, arrivano improvvisamente e inaspettatamente, “a ciel sereno”. È questo il motivo per cui spaventano tanto. In realtà hanno sempre un fattore scatenante, anche quando non siamo in grado di riconoscerlo come tale.Sintomi fisici
I sintomi fisici più comuni possono essere:
- sensazione di soffocare;
- sensazione di groppo alla gola;
- sensazione di non riuscire a respirare, e quindi
- respirazione affannata;
- battito del cuore accelerato;
- dolori al petto;
- mal di testa;
- la sensazione di dovere andare al bagno;
- gambe molli;
- sudorazione eccessiva;
- vampate;
- senso di debolezza;
- vertigini;
- sensazione di confusione mentale;
- rossore.
Pensieri frequenti:
Anche i nostri pensieri si modificano durante un attacco di panico. Di solito sono pensieri catastrofici:morirò;
- impazzirò;
- farò una figura terribile;
- ora svengo;
- avrò un infarto ;
- etc.
Questo modo di pensare contribuisce a peggiorare i sintomi e di conseguenza i pensieri ansiosi creando il circolo vizioso rappresentato sotto.
Dopo aver provato una volta la spiacevole esperienza di un attacco di panico, la persona colpita teme ovviamente che possa accadere di nuovo. Si innesca, dunque, anche in questo caso, un circolo vizioso (vedi sotto) che può trasformare il singolo attacco di panico in un vero e proprio disturbo.
Ad esempio, mentre stiamo guidando possiamo chiederci: “Che cosa succederà se avrò un altro attacco di panico ora?”. Il pensiero scatena in noi la sensazione di essere in pericolo, quindi l’ansia, e iniziamo a sentirci male. La principale conseguenza degli attacchi di panico è la tendenza ad evitare tutte le situazioni o le persone ritenute pericolose. Le persone che soffrono di attacchi di panico cercano di fuggire il prima possibile dalla situazione o dalle persone che provocano loro malessere, evitano situazioni simili nel futuro, mettono in atto meccanismi che li rassicurino .
È evidente che una simile modalità di comportamento sarà molto limitante per loro la vita. La paura dell’imminenza di un nuovo attacco, inoltre, produce uno stato di tensione generale e di irritabilità diffusa.
Trattamento
La Terapia cognitivo comportamentale è molto efficace nella cura degli attacchi di panico. Studi condotti in diversi paesi dimostrano che più dell’80% delle persone si libera degli attacchi di panico dopo un breve periodo di terapia.
Il panico influenza il nostro corpo, i nostri pensieri e le nostre azioni. Per questo la terapia cognitivo-comportamentale interviene in ognuna di queste tre aree.
