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Cosa è la Terapia cognitivo comportamentale

 

TERAPIA COGNITIVO COMPORTAMENTALE

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Che cos’ è la Terapia Cognitivo Comportamentale?
Nasce negli anni 60 con gli studi di A. Beck e si diffonde presto anche in Italia. Si tratta di una forma di terapia breve, centrata sul cliente e basata sul qui ed ora. Si basa sul presupposto che tra pensieri – emozioni – comportamenti vi sia uno stretto legame e che questi tre elementi siano in grado di influenzarsi a vicenda. Secondo il modello cognitivo, i problemi dell’individuo derivano in gran parte da alcune idee e convinzioni errate e da distorsioni della realtà.

Su quali principi si basa la terapia cognitivo comportamentale?
La terapia si basa su una formulazione dinamica del paziente e dei suoi problemi che viene espressa in termini cognitivi. Si fonda su una solida alleanza tra terapeuta e cliente/paziente. Enfatizza la collaborazione e la partecipazione attiva del cliente/paziente, orientata al raggiungimento degli obiettivi verificabili e focalizzata sui problemi attuali. Ha l’obiettivo di rendere la persona autonoma e in grado di poter affrontare da sola le difficoltà della vita. La terapia cognitivo comportamentale, ha una durata limitata nel tempo.

Le sedute sono strutturate, ciò significa che poco viene lasciato al caso e il terapeuta prepara ogni seduta passo dopo passo per raggiungere gli obiettivi prefissati. Insegna al cliente ad identificare il legame tra pensieri, emozioni, comportamenti e credenze errate e di poter ristrutturare tali pensieri disfunzionali portando ad una maggiore percezione di gestione di sé e della propria vita. Utilizza  numerose tecniche finalizzate a modificare comportamenti, emozioni e cognizioni non funzionali. Esse derivano dall’integrazione del modello cognitivo con l’orientamento comportamentista. Esse includono: il problem-solving, il decision-making, gli esperimenti comportamentali, il monitoraggio e la programmazione delle attività, la distrazione e la rifocalizzazione, le tecniche di rilassamento, i coping cards, l’esposizione graduale, il role-playing, e molte altre ancora.

Come si svolge la terapia cognitivo comportamentale?
Le sedute si svolgono generalmente con cadenza settimanale. Dopo la prima Fase di Assessment (primi tre incontri durante i quali vi  è anche la somministrazione di testi psicodiagnostici) vi è una formulazione del problema, la definizione degli obiettivi e dei tempi necessari per il trattamento.

Le sedute hanno la durata di un’ora circa ciascuna. Al termine di ogni incontro vengono assegnati dei “compiti” che la persona dovrà affrontare durante la settimana per raggiungimento degli obiettivi prefissati.

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Quando e’ più indicato un  trattamento cognitivo comportamentale?
Studi di Evidence Based individuano la terapia cognitivo comportamentale come trattamento elettivo per la cura di alcuni disturbi psichici, quali: il trattamento dell’Anoressia, Bulimia, Obesità, Attacchi di panico, Agorafobia, Disturbo Post-Traumatico da Stress, Disturbi del Sonno, Disturbi Depressivi, Disturbi Ossessivo Compulsivi, disturbi sessuali ecc.


A chi rivolgersi?
Se desideri contattare un terapeuta cognitivo comportamentale e non sai a chi rivolgerti, puoi consultare l’elenco dell’AIAMC – Associazione Italiana Analisi e Modificazione del Comportamento (www.aiamc.it), dove vi è pubblicato l’elenco dei terapeuti cognitivo comportamentali, diviso per regioni e province.

Approfondimenti:

  • Terapia cognitivo comportamentale differenze con altre terapie
  • Terapia cognitivo comportamentale: come si svolge
  • Terapia cognitivo comportamentale :i tempi
  • Quando rivolgersi ad uno psicoterapeuta
  • Cosa si intende per psicoterapeuta: dove, come e quando
  • Psichiatra, psicologo, psicoterapeuta, counselor quali sono le differenze
18 Giugno 2014/da Dott.ssa Valentina Dorotoni
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