Pavor notturno (incubi): Urla e Pianti nel bambino durante la notte.
Pavor notturno (incubi): Urla e Pianti nel bambino durante la notte.
Il pavor nocturnus (traducibile in italiano come terrore notturno), denominato anche disturbo da terrore nel sonno, è un’alterazione qualitativa del sonno.
In età prescolare, più precisamente nella fascia di età 3-6 anni, gli episodi di pavor notturno, o terrori notturni, sono piuttosto frequenti: circa l’8-10% dei bambini e anche più, infatti, presenterebbe uno o ripetuti episodi del genere.
Qualche volta, addirittura, si manifestano anche prima, attorno al secondo anno di vita, altre volte, invece, si prolungano, anche se diradati, fino alla pubertà. L’età in cui si manifestano più frequentemente è quella tra i quattro e i sei anni.
Le caratteristiche più frequenti dei terrori notturni, sono: un parziale risveglio dal sonno profondo accompagnato il più delle volte da manifestazioni comportamentali tipiche come: grida, intensa agitazione, viso pallido, sudorazione, tachicardia (cuore che batte molto veloce), respiro accelerato (tachipnea), aumento della pressione arteriosa e aumento del tono muscolare.
Il bambino, agli occhi di chi lo osserva appare inconsolabile, non risponde agli stimoli ambientali e, se svegliato, è confuso, disorientato e non riconosce le persone vicine. A volte può scendere dal letto, camminare, e/o urlare per la casa terrorizzato. “L’attacco” di pavor, può durare dai 30 secondi ai 5 minuti. Il bambino non sta sognando, ma sta vivendo una “parasonnia”, (una manifestazione abnorme di una fase di sonno perfettamente normale.) Il bimbo quindi, all’improvviso durante il sonno notturno, (non succede mai nei pisolini pomeridiani) , si presenta molto agitato: si può rotolare nel letto in tutte le direzioni rischiando di cadere e può mettersi a piangere improvvisamente, si può sedere sul letto urlando e piangendo con occhi chiusi o sbarrati formulando frasi a volte sconnesse, con i bimbi più grandicelli, 6 anni ed oltre, può accadere che si alzino dal letto compiendo movimenti non finalizzati ad uno scopo, ma stereotipati.
Non è un incubo ed è molto diverso dal sonnambulismo: è una vera e propria crisi di terrore che si verifica nelle fasi 3 e 4 del sonno NREM (non-REM). Il bambino, anche se sembra sveglio, in realtà non lo è e per questo non reagisce agli stimoli ambientali. A volte esso può essere la conseguenza diretta di un incubo particolarmente spaventoso, ma nella maggior parte dei casi, il bambino non ricorda nessun incubo. Come cause del disturbo possono essere riconosciuti alcuni fattori precipitanti come, asma notturna, reflusso gastroesofageo, apnee e deprivazione di sonno. La componente genetica nell’esordio di questo disturbo è molto elevata: c’è un rischio 10 volte maggiore di sviluppare terrori notturni se almeno uno dei parenti stretti ha sperimentato questo o altre parasonnie (es. sonnambulismo) nella propria vita.
Cosa Fare? Molti genitori sono preoccupati e si sentono impotenti di fronte a questi episodi, il bambino inoltre non risponde se chiamato o toccato e tentativi di svegliarlo aumentano il terrore e le urla. Ciò che è necessario è mantenere la calma, rimanere vicino al piccolo, parlare a bassa voce e toccarlo delicatamente senza cercare di svegliarlo. E’ inoltre controproducente riferire al bambino, l’episodio accaduto.


