50 Sfumature… Tra successo e Perversione… di grigio.
Cinquanta sfumature di grigio (Fifty Shades of Grey) è un romanzo scritto nel 2011 dalla scrittrice inglese E. L. James (pseudonimo di Erika Leonard). Si tratta del primo di una Trilogia di romanzi che prosegue con Cinquanta sfumature di nero e Cinquanta sfumature di rosso.
Il successo del best seller (e del film, che sta spopolando nelle sale cinematografiche) si può ritrovare nella capacità dell’autrice di svelare e descrivere nei particolari e minuziosamente la piu’ segreta fantasia femminile: potersi concedere e affidare totalmente ad un uomo intrigante forte e affascinante. In grado di toccare una donna fino a portarla ad un orgasmo travolgente sino ad ogni singolo neurone. Le donne hanno bisogno di immaginare scene, colori, profumi, che fanno vivere la sessualità in maniera colorata e romantica, non basta la visione di un’immagine. Ma che cosa può affascinare le fans del tenebroso mister Grey? Cosa cattura una donna l’erotismo in sé o l’erotismo sadomasochista?
Molte donne amano in un certo modo essere accompagnate e guidate nella sessualità, avere un partner esperto che le guidi alla scoperta del piacere . Nel libro però si toccano temi scottanti e “proibiti” come il sadismo, il masochismo.. e la trama, anche se un po’ scontata, rende il libro molto appetibile: lui bello, ricco e sicuro di sé, lei abbastanza “insignificante”, ingenua, tenera, inesperta rispetto a sin troppe cose della vita, lui maestro, lei allieva che alla fine lo porterà all’altare. Questo stereotipo vecchio come il mondo rende la lettura di Cinquanta sfumature di grigio trasgressiva in modo accettabile.
In questo libro, il sadico Mr. Grey, non è un uomo qualsiasi, sicuramente non è il classico vicino della porta accanto, tutt’altro, è un uomo all’apparenza inarrivabile, irraggiungibile, ricco, potente e molto sexy. Il protagonista maschile, ha l’alone del principe azzurro: affascinante, ricco, misterioso, con qualche trauma infantile che fa tenerezza, ricco sfondato, capace di ballare, suonare il piano e pilotare elicotteri. La fantasia della donna guidata, presa con forza, risulta da sempre molto eccitante: questo però è un masochismo molto filtrato, molto romanzato.
Per spiegare il successo del libro ci si può rifare ad una definizione tratta dalla psicologia sociale; L’influenza sociale: il nostro comportamento risente delle scelte compiute da chi ci sta intorno, anche se con queste persone non abbiamo relazioni particolarmente strette. Appena il libro ha incuriosito una massa significativa di persone, che tramite passaparola lo hanno consigliato, validato e apprezzato, si è creato l’effetto di una gigantesca cascata d’influenza, e il gioco era presto fatto : tutti alla ricerca di Christian Grey.
Approfondiamo però alcuni temi trattati nel libro, per non confondere l’amore, con la perversione.
Nel sadomasochismo la sessualità viene usata con scopi contrari alla sua natura: diventa quindi un mezzo per raggiungere un determinato scopo, quello di umiliare e degradare il proprio partner sessuale e/o se stessi. Se un pizzico di aggressività può essere una componente sana e normale nella sessualità , nella perversione la crudeltà verso se stessi e verso il proprio partner è l’ingrediente principale. Così il sesso senza l’esperienza della dominazione non ha nessun tipo di interesse diventa noioso e poco appetibile: ciò che l’altro vuole, non è fare l’amore non è l’atto sessuale in sé ma il desiderio è quello di poter umiliare e dominare l’altro o viceversa, farsi dominare o umiliare. Il partner diventa solo un oggetto con cui poter mettere in atto i propri impulsi piu’ distruttivi o autodistruttivi.
Secondo uno dei piu’ noti studiosi della perversione, Stoller, il nodo fondamentale della perversione è la conversione di un trauma infantile in un “successo trionfale “da adulto. I sadici sono stati bambini abusati fisicamente o psicologicamente ( la violenza psicologica può assumere delle forme molto sottili ma lasciare comunque cicatrici profonde ) e da adulti si vendicano, infliggendo al partner lo stesso dolore che hanno provato.
L’infanzia del masochista probabilmente è stata segnata dalla trascuratezza o dalla violenza fisica o psicologica. Le botte o rimproveri in un clima familiare segnato dall’indifferenza dei genitori erano l’ uniche attenzioni che il bambino riceveva. Molti masochisti hanno imparato sin dalla piu’ tenera età che il dolore è l’unico modo per poter essere visti e amati e hanno imparato a considerare il maltrattamento come un gesto d’affetto speciale nei loro confronti.
L’essenza della perversione non è avere dei gusti sessuali diversi dalla norma ma la perversione è la punta dell’iceberg di un disagio piu’ profondo.


