Capricci che disperazione
…. Capricci, che disperazione!
I capricci sono un “problema” che spesso affligge i genitori, e che a volte può destabilizzare la vita quotidiana della famiglia. Cominciano ad essere un problema, quando i genitori per paura delle “bizze” non escono, non si concedono più uscite con gli amici, al cinema, per paura e per la vergogna che possano accadere… tragedie.
I capricci hanno sempre fatto parte della vita di tutti i bambini e di tutti i genitori… cosa ne fa allora un problema? In parte l’atteggiamento dei genitori, che rimangono spiazzati e sopraffatti, e non riescono a fronteggiarli. Questa difficoltà potrebbe trovare risposta nell’atteggiamento che i genitori hanno nei confronti dell’autorità. Spesso questa parola spaventa i genitori, che tendono ad avere un rapporto più amichevole e paritario con i figli. L’autorità, richiama un passato in cui genitori comandavano e punivano i figli in modo severo, adesso c’è il rischio di spostarsi verso il versante opposto. Si rischia di perdonare tutto, di permettere capricci ad oltranza e di dare una moltitudine di spiegazioni che spesso confondono i bambini. I bambini hanno bisogno di una guida sicura, autorevole comprensiva ma che possa prendersi cura di loro e guidarli nello scoprire il mondo.
I capricci spesso esplodono per futili motivi, un cibo negato, un giocattolo, la doccia che non vuole esser fatta, il vestito che non vuole indossare. Anche se disperandosi il bambino può mandare il messaggio che queste cose siano fondamentali per lui, non bisogna fermarsi alla richiesta di facciata. Spesso il motivo della bizza è un altro, più nascosto, il bambino con i capricci saggia la relazione che ha con i genitori, i limiti della stessa, potrebbe nascondere un tentativo di modificarla. I genitori rimangono pietrificati davanti a urla calci e strepiti, pianti ininterrotti, e reagendo con sgomento, sconforto o rabbia perdono di vista quale può essere la reale richiesta, il bisogo del bambino. Per questo è richiesto un duro lavoro ai genitori: essere compresivi, non farsi prendere dal panico e mantenere una linea di educazione, una serie di regole che non deve modificarsi troppo con eccezioni improvvise. Un rimedio per le bizze plateali è sempre quello di ignorarle, se siete in un luogo pubblico, e non riuscite a farlo, spostatevi e aspettate che sbollisca, non perdetevi in troppe spiegazioni nel momento del conflitto, piuttosto dopo, quando sarà calmo spiegate cosa c’era che non andava. Per esempio se la bizza è scaturita da un giocattolo conteso tra due bambini, più tardi può essere utile spiegare la differenza tra “mio e tuo”. Molto dipende anche dall’età, ovviamente con bambini molto piccoli, può risultare controproducente spiegare e pretendere che il bambino si comporti da adulto, questo lo confonde, non sa dove sono i limiti e si arrabbierà, piangendo.
Alcuni consigli per gestire al meglio i capricci…
– Non urlate, mantenete un tono calmo, fermo e deciso, è importante che i bambini riconoscano nei genitori una guida sicura e decisa, che non si faccia prendere a sua volta dalla rabbia.
– Premia e loda il comportamento corretto del bambino, senza punire o dare troppa enfasi a quello scorretto. Usate però i premi con parsimonia, senza esagerare, altrimenti perderanno il loro potere gratificante.
– Non assecondare i capricci, altrimenti si rischia di entrare in un circolo vizioso. Un “non intervento” spesso è una scelta educativa e può rappresentare un’ottima scelta.
– Abbiate ben chiaro la linea di educazione che voi genitori volete seguire, si rischia altrimenti di confondere i bimbi.
– Non abusate di dolci, dolciumi per rallentare o sedare i capricci. Potrebbero essere un’arma a doppio taglia, e funzionare come eccitante nei bambini, con il risultato che urleranno di più.
– Se il bambino capisce che con un determinato comportamento si ottiene qualcosa, se al primo lamento corrono in soccorso madri e nonne, è molto probabile che il bambino impari presto come ottenere ciò che vuole.
Sappiate dosare una giusta dose di coccole e paroli dolci con regole e “no” necessari alla crescita. Siate sempre comprensivi con i bisogni dei bambini cercando di comprendere nelle sfumature dei pianti che fanno, ciò di cui davvero hanno bisogno, non sminuite le emozioni che vi portano, e che condividono. Ascoltateli e ascoltate anche il vostro istinto, chi meglio di voi può conoscere vostro figlio?


