DIPENDENZE ASPETTI PSICOLOGICI E LEGALI
DIPENDENZE ASPETTI PSICOLOGICI E LEGALI
Dipendenze da sostanze
Cose sapere a livello psicologico e legale
Dott.ssa Paci Chiara
Si definisce “dipendenza patologica” una modalità di assunzione di una sostanza che conduce la persona ad una riduzione della qualità della vita, ad una menomazione e ad un disagio clinicamente significativo.
Si possono presentare alcuni sintomi tipici, almeno tre dei seguenti devono manifestarsi nell’arco dei dodici mesi:
-Tolleranza, caratterizzata dal bisogno crescente di aumentare le dosi della sostanza per raggiungere l’effetto desiderato, in quanto il corpo tende ad assuefarsi alla sostanza stessa.
–Astinenza: compare quando non viene assunta la sostanza, si manifesta con sintomi fisici e psichici anche molto gravi, la persona sperimenta il bisogno urgente di assumere la sostanza o altre per alleviare i sintomi manifestati.
–Tentativi fallimentari di poter controllare e gestire l’assunzione della sostanza.
–La persona impiega una grande quantità di tempo per procurarsi e assumere la sostanza.
–Interruzione o riduzione significativa di attività quotidiane, sociali e lavorative.
Nel linguaggio quotidiano come dipendenza intendiamo classicamente l’assunzione di una o più sostanze psicoattive. Le più comuni e diffuse sono i farmaci, seguono poi le droghe comunemente conosciute come hashish, marijuana, eroina, ecstasy, cocaina, anfetamine, LSD) ma anche sostanze ormai accettate dalla società come fumo e alcool.
Perché le persone assumono droghe?
Una droga può essere assunta soprattutto per modificare o alterare gli stati di coscienza, per sperimentare sensazioni intense e inusuali, per sperimentare una realtà diversa della quotidianità, per evadere dalla routine quotidiano percepita come non soddisfacente. Le droghe possono essere viste come mezzo che consente di semplificare, migliorare e rendere più intense le relazioni con le altre persone, favorire comportamenti più disinvolti, disinibiti, socievoli e anche un modo per facilitare il senso di accettazione dal gruppo dei pari (come avviene negli adolescenti). La droga può rendere più soddisfacente l’immagine di sé aumentando e rafforzando l’autostima, attenuando autovalutazioni negative, e l’autocritica.
Fattori di Rischio
Tra i molteplici fattori ritenuti in grado di favorire il primo contatto con una droga, ci sono quelli relativi alle influenze interpersonali che sono ritenuti i più rilevanti. L’attenzione riguardo ai fattori di rischio si è focalizzata sui soggetti adolescenti. Il clima familiare , lo stile educativo, i modelli proposti dai genitori, hanno un influenza solo indiretta sullo stile di vita del giovane e quindi sul consumo di droga. Eventi che modificano la struttura della famiglia, come la separazione o la morte di un genitore, sembrano non aver un ruolo di fondamentale importanza come invece quello esercitato da rapporti intrafamiliari disfunzionali. Nell’adolescente deficit e carenze nell’abilità di fronteggiare gli eventi, gli incontri sociali , con cui si confronta, possono convincere i ragazzi che il ricorso a una sostanza può essere utile a ridurre la tensione sperimentata dalla pressione del gruppo dei pari di conseguenza piò servire a rafforzare l’immagine sociale.
Quanto più l’adolescente è orientato verso coetanei favorevoli alla droga o che sono gia consumatori, tanto più aumenta la probabilità che egli possa essere attratto dall’idea di provare una sostanza.
Si continua a far uso di droga quanto più si percepiscono gli effetti rinforzanti della sostanza, sia positivi, sia negativi; quanto più si ottengono gli effetti cognitivi, affettivi e farmacologici che si attendono: quanto più ci si convince che attraverso la droga si può esercitare maggior controllo sugli eventi della vita quotidiana, e ci si percepisce come più efficaci. Il continuare è dunque da porre in relazione soprattutto con i bisogni a cui la droga si dimostra in grado di rispondere. Il non aver ottenuto gli effetti sperati con l’assunzione di sostanze può incoraggiare il soggetto a riprovare, così come la sottovalutazione dei rischi e un estrema fiducia nelle proprie capacità di controllo, possono favorire l’innescarsi della dipendenza.
SANZIONI PENALI ED AMMINISTRATIVE CONSEGUENTI ALL’USO DI ALCOL E SOSTANZE STUPEFACENTI:
a cura Avvocato Elisa Stella Montemagni mail: stella.montemagni@hotmail.it
Preliminarmente è di doverosa importanza sottolineare che l’assunzione di alcol e sostanze stupefacenti può esporre a forti rischi, incidenti o infortuni anche in conseguenza di un singolo ed occasionale episodio di consumo, spesso erroneamente valutato come innocuo per la salute e per la propria capacità di attenzione e di reazione.
A tal proposito, è importante far presente che per la guida in stato di ebbrezza o di alterazione da sostanze stupefacenti il Codice della Strada non prevede solo la sospensione amministrativa della patente ma, un vero e proprioREATO punito con l’ammenda da 800 euro fino a 6.000 euro e il carcere fino a sei mesi.
In questo caso, l’autore della condotta in questione subisceun processo, con la difesa obbligatoria di un avvocato, ed in caso di condanna viene applicata una sospensione definitiva della patente fino a 4 anni.
Se si è già stati condannati per lo stesso reato nei due anni precedenti, se si è provocato un incidente stradale in stato di ebbrezza alcolica con un tasso superiore a 1,50 g/l o sotto gli effetti degli stupefacenti, LA PATENTE E’ REVOCATA, oltre al fatto che il veicolo se è di proprietà del conducente viene CONFISCATO.
TUTTAVIA
Solo nel caso in cui l’accertamento del reato non sia scaturito da un incidente stradale, il conducente può chiedere, personalmente o facendosi assistere da un avvocato, di sostituire la pena detentiva e pecuniaria con la sanzione del LAVORO DI PUBBLICA UTILITA’ presso enti o associazioni convenzionati con il Tribunale competente.
A tal proposito, se il lavoro di pubblica utilità viene svolto per il periodo e secondo le prescrizioni del Giudice il reato viene estinto, la sospensione della patente viene ridotta della metà e l’automobile non viene più confiscata.
La sostituzione con il lavoro di pubblica utilità non può essere concessa più di una volta.
GUIDA IN STATO DI EBBREZZA
La guida in stato di ebbrezza è un reato previsto dall’ordinamento giuridico italiano agli articoli 186 e 187 del Codice della Strada.
Sanzioni previste in base al tasso alcolemico riscontrato:
- In caso di accertamento di un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 0,5 e non superiore a 0,8 grammi per litro, è prevista la sanzione amministrativa del pagamento di una somma di denaro da euro 500 a euro 2.000 e la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da tre a sei mesi ( art. 186 comma 2 lettera a, CdS);
IMPORTANTE: entro 5 giorni dal ritiro della patente, (solo in questo caso!) il conducente solo nel caso in cui dalla commessa violazione non sia derivato un incidente, può presentare istanza al Prefetto intesa ad ottenere un permesso di guida, per determinate fasce orarie, e comunque di non oltre 3 ore al giorno, adeguatamente motivato e documentato per ragioni di lavoro, qualora risulti impossibile o estremamente gravoso raggiungere il posto di lavoro con mezzi pubblici o comunque non propri (art. 218 CdS).
- In caso di accertamento di un valore corrispondente ad un tasso alcol emico superiore a 0,8 e non superiore a 1,5 grammi per litro, è prevista la sanzione dell’ammenda da euro 800 a euro 3.200 e l’arresto fino a sei mesi, unitamente alla sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da sei mesi ad un anno (art. 186 comma 2 lettera b, CdS);
- In caso di accertamento di un valore corrispondente ad un tasso alcol emico superiore a 1,5 grammi per litro, è prevista la sanzione dell’ammenda da euro 1.500 a euro 6.000 e l’arresto da sei mesi ad un anno, unitamente alla sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a due anni. Inoltre il veicolo utilizzato al momento del reato se è di proprietà del guidatore in stato di ebbrezza viene confiscato, altrimenti se il veicolo non è di sua proprietà la patente viene sospesa per un periodo da due a quattro anni.
Se si compie questo reato per due volte di seguito in un biennio la patente di guida viene revocata (art. 186 comma 2 lettera c. CdS)
IMPORTANTE: In caso di incidente stradale le pene di cui sopra sono raddoppiate, ed è disposto il fermo amministrativo del veicolo per 180 giorni, salvo che il veicolo appartenga a persona estranea all’illecito.
GUIDA IN STATO DI ALTERAZIONE PSICOFISICA PER USO DI SOSTANZE STUPEFACENTI:
L’articolo 187 del Codice della Strada prevede che “ chiunque guida in stato di alterazione psicofisica dopo aver assunto sostanze stupefacenti è punito con l’ammenda da euro 1500 a euro 6000 e l’arresto da sei mesi a un anno”.
Inoltre, in caso di assunzione di sostanze stupefacenti, la legge prevede la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a due anni. (art. 187 Cds).


