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Disturbi del sonno, Disturbi individuali

Insonnia

Insonnia

Viene definita insonnia la difficoltà ad addormentarsi e a mantenere il sonno, o la disposizione a svegliarsi troppo presto la mattina. A differenza di quanto comunemente si crede, le persone non hanno bisogno di dormire 8 ore al giorno: il 38% delle persone adulte dorme meno di 7/8 ore a notte senza conseguenze negative sulla propria qualità della vita. 

insonniaRecenti studi hanno dimostrato che l’essere umano necessita di 6 ore di sonno. Tutto il tempo in più che dormiamo è “sonno facoltativo”.

Possiamo dire di avere un problema d’insonnia solo quando un riposo non soddisfacente limita le nostre capacità fisiche e mentali durante la giornata, per un periodo abbastanza lungo.
L’insonnia può essere diversa da persona a persona e si distingue in bas e alla durata, al tipo e alle cause. In base alla durata possiamo parlare di
-insonnia occasionale che ha un periodo limitato nel tempo (non più di tre giorni ) ed è legata a periodi di tensione emotiva, come preoccupazioni familiari o professionali;
–insonnia transitoria che dura da tre notti a tre settimane
–insonnia cronica se dura più di tre settimane.
Nel caso dell’insonnia occasionale e transitoria non è sempre necessario un trattamento, dal momento che il  nostro orologio biologico è in grado di ristabilire la normalità del nostro sonno, come nel caso del fuso orario.

L’insonnia può essere di tipo:

–         iniziale quando si fa fatica a addormentarsi;
–         centrale se si hanno molti risvegli durante la notte;
–         tipo tardiva quando il risveglio mattutino è troppo precoce.

Quali sono le cause?
L’insonnia può essere:
primaria, determinata in genere è dovuta a problemi emozionali: preoccupazioni e ansia. Quando siamo preoccupati, infatti, pensiamo e ripensiamo al problema che ci affligge. Questa “ruminazione” mentale ci impedisce di addormentarci o ci fa dormire male. Si innesca così un circolo vizioso: più ci preoccupiamo, meno riusciamo a dormire. Non dormendo, l’ansia e l’irritabilità aumentano, e così anche le nostre difficoltà ad addormentarci;

secondaria, legata a cause fisiche o psichiche. Ad esempio malattie reumatiche, le ulcere gastriche, la menopausa, l’iper e l’ipotiroidismo, le allergie.  Psichiche: l’ansia, la schizofrenia, il disturbo da stress post traumatico, depressione.
Da non tralasciare l’importanza dello stile di vita  nell’influenzare il (stress, scarso tempo libero, alimentazione non sana, poca attività fisica…) e da cattive abitudini del sonno (guardare la tv a letto, lavorare a letto, svegliarsi e andare a dormire in orari sempre diversi, pisolini prolungati durante la giornata…).
Alcuni farmaci assunti per problemi respiratori, pressione arteriosa, o medicinali a base di steroidi possono essere tra le cause dell’insonnia.

Quali sono le conseguenze?
Il sonno è importante per la salute fisica e psicologica, quindi per la qualità della nostra vita. Quando si soffre di insonnia per un periodo di tempo abbastanza lungo ci si sente stanchi, affaticati e poco pronti a reagire, più irritabili, più ansiosi, con difficoltà di concentrazione e di memoria. Il nostro stato potrà dunque influenzare in modo negativo la nostra felicità, la nostra vita di coppia, la nostra efficienza sul lavoro.

Alcune regole da seguire per un buon sonno:

  • non fate “pisolini” durante il giorno, anche se avete dormito poco durante la notte;
  • andate a dormire e svegliatevi più o meno alla stessa ora tutti i giorni, anche nel weekend e anche se avete dormito poco;
  • se vi svegliate prima che la sveglia suoni, alzatevi dal letto e iniziate la vostra giornata;
  • mettetevi a letto solo quando siete assonnati;
  • se non riuscite a dormire, non rimanete a letto;
  • se avete fame poco prima di andare a letto, non mangiate in abbondanza ma solo qualcosa di leggero;
  • fate qualcosa di rilassate prima di andare a dormire, come un bagno caldo;
  • fate regolarmente attività fisica soprattutto nel pomeriggio, ma evitatela la sera;
  • dormite in un letto comodo e in una stanza protetta dai rumori il più possibile, ad una temperatura ambiente confortevole;
  • non fumate e non bevete bibite contenenti caffeina o alcolici prima di andare a letto.

Se questi accortezze non bastano può essere necessario ricorrere ad un esperto per iniziare una terapia.

Trattamento
Il trattamento può essere:
–         farmacologico: Le medicine non possono intervenire efficacemente sulle cause all’origine dell’insonnia, per cui devono essere considerate assolutamente una soluzione a breve termine. In ogni caso è necessario uno stretto controllo medico per valutare l’efficacia e gli effetti collaterali delle medicine prescritte (strascichi la mattina, tensione, nervosismo, minore energia, irritabilità, mal di testa…).
–         Psicologico: che mira inizialmente alla valutazione e diagnosi precisa del tipo di disturbo. Vengono utilizzate, poi, tecniche cognitivo-comportamentali che agiscono sui pensieri di tipo ansioso e sulle abitudini all’origine dell’insonnia. In particolare, la parte cognitiva della terapia interviene sui pensieri che non consentono alla mente di rilassarsi; quella comportamentale cerca di migliorare la qualità del sonno attraverso tecniche di rilassamento, di meditazione, di ricondizionamento.

4 Maggio 2014/da Dott.ssa Valentina Dorotoni
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