Rilassamento
Cosa si intende per Rilassamento
L’obiettivo di ogni rilassamento è quello d’apprendere a rilassare secondo alcune tecniche lo stato di tensione psicofisico accumulato nella quotidianità.
Lo stress è una conseguenza del frenetico ritmo di vivere contemporaneo, esso induce uno stato di tensione muscolare e mentale da cui possono derivare una serie di complicanze fisiche e psichiche. Spesso Tali problematiche si individuano in disturbi fisici ( mal di schiena, mal di testa…) altre invece in disturbi psichici (difficoltà nel sonno, disturbi d’ansia , attacchi di panico..).
Perché è importante agire sulla riduzione dell’attivazione psicofisica?
Ridurre l’attivazione psicofisica si propone in queste situazioni come aspetto principale di prevenzione e cura. Eliminare la tensione significa non solo restituire al soggetto la calma nei momenti di veglia ma anche consentirgli di utilizzare il riposo come momento d’intenso recupero. Infatti, questo recupero è spesso insoddisfacente quando, pur riposando, rimane una tensione residua troppo elevata.
Attraverso l’allenamento al rilassamento l’individuo viene istruito alla riduzione dell’attivazione psicofisica rispetto la quotidianità , in modo da permettere l’emergere di un benessere ed equilibrio psicofisico soddisfacente.
Attualmente le tecniche di rilassamento sono largamente impiegate in molteplici protocolli di Terapia Cognitivo-Comportamentale, in quanto rappresentano un buon metodo per imparare a rilassarsi in momenti di difficoltà e come meccanismo per ridurre i livelli di attivazione durante la giornata.
Le principali tecniche di rilassamento oggi utilizzate sono due: il Rilassamento Muscolare Progressivo di Jacobson e il Training Autogeno di Schultz e Tecniche di Biofeddback.



