QUI E ORA
Questo cortometraggio animato è di difficile interpretazione,vuole scientemente provocare un cortocircuito nella percezione che noi abbiamo del tempo e, soprattutto, nel nostro modo di viverlo.
Il personaggio passa da un sogno a un altro illudendosi di poter gestire il tempo, di avere una sorta di controllo su esso, il tempo diventa un ossessione un ancoraggio truffaldino della mente che permettere l’acrescere dell’illusione di controllo.
Vive una vita fatta di routine scandita da tempi contingentati come spesso accade a molti di noi, schiavi della frenesia moderna. Schiavi del dover fare e schematizzare ogni nostro singolo passo.
Quando si dice vivere l’attimo non significa che bisogna vivere soltanto al presente, senza guardare al passato e al futuro, significa che non dobbiamo farci ossessionare dal passato e dal futuro. Vivere l’attimo vuol dire vivere la bellezza della vita in tutte le sue sfumature.
L’istante presente è davvero l’unico tempo che c’è concesso vivere ma l’istante presente è il frutto di ciò che è stato ed è determinato anche dalle nostre aspettative per il futuro.
Quando il personaggio del corto animato rompe l’orologio non ferma davvero il tempo ma ferma la sua ossessione del tempo e incomincia a vedere il mondo con occhi nuovi e inizia ad assaporare la grandiosità di un tramonto.
