GELOSIA
La Gelosia
Cos’è la gelosia? La gelosia è un sentimento, scaturito dalla sensazione di perdita, di perdita improvvisa o momentanea della persona più cara che si ha. La persona viene percepita come un possedimento esclusivo, è “mia e solo mia”. La gelosia è legata di conseguenza alla possessività, alla possibile perdita di ciò che si ritiene una proprietà, ciò può portare a compiere gesti eccessivi e disperati sulla scia di un’emotività non gestita che porta a sperimentare il senso dell’abbandono da parte della persona amata, o oggetto del desiderio. In sé, la gelosia, non è un sentimento sbagliato come tutte le emozioni che si sperimentano casomai lo sono i comportamenti che ne derivano, eccessivi e irrazionali, che possono avere l’effetto contrario sulla persona amata, allontanarla o impaurirla. Spesso la persona gelosa, manifesta questo sentimento a prescindere, senza un evento reale scatenante, ma attribuendo un significato suo personale agli eventi esterni, che distorcono la realtà.
La persona gelosa presenta le seguenti caratteristiche:
Paura della perditadi ciò che viene percepito come necessario ai fini di un benessere personale.
Paura dell’abbandonodi sperimentare la solitudine, di sentirsi soli, di non aver nessuno che si prende cura di noi stessi.
Invidiadi alcune caratteristiche fisiche o caratteriali di terze persone che potrebbero attrarre l’attenzione del partner.
La gelosia spesso è anche funzionale alla coppia, quando mostra livelli di attivazione fisiologica accettabili. Accettabili per chi? Per il partner, per la coppia, fino a che non diventa un sentimento che opprime o spaventa, o lede la libertà dei componenti della coppia. Quando è funzionale, fa si che l’altro possa sentirsi amato, apprezzato, desiderato, viene interpretata come dimostrazione di voler condividere la propria vita con lui. Spesso nel linguaggio comune, l’assenza di gelosia viene interpretata come assenza di sentimento amoroso, paradossalmente quindi la gelosia in una certa misura può giovare alla relazione, considerata come brio nel rapporto. Ovviamente, si devono sempre tener conto delle caratteristiche di unicità della persona che si ha di fronte.
La gelosia patologica, si genera da comportamenti che non trovano riscontri nella realtà, azioni infondate, si genera da un senso di angoscia che pervade il soggetto, senza riscontro oggettivo, senza quindi consapevolezza da parte dell’altro partner, che subisce in modo passivo questo sentimento. Quest’angoscia può produrre nel soggetto veri e propri scenari fittizzi, in cui vengono individuati il rivale e le prove dell’infedeltà. La realtà, di nuovo viene interpretata erroneamente, e tutto può essere frainteso. Questa forma di gelosia può presentarsi con alcune caratteristiche peculiari come: sospettosità per ogni comportamento del partner, controllo eccessivo dell’altro, invidia e aggressività rivolte a terze persone, sentimenti di inadeguatezza e scarsa autostima.
Sostanzialmente, si potrebbe affermare che la gelosia patologica, come sintomatologia possa essere affine alla dipendenza affettiva, come già Freud, ipotizzava nel 1922.
La gelosia, potrebbe costituire quasi un campanello d’allarme per la dipendenza affettiva, in quanto il bisogno di controllo, la scarsa autostima, la paura dell’abbandono e della solitudine sono bisogni e vissuti comuni al dipendente affettivo.
Come geloso, io soffro quattro volte: perché sono geloso, perché mi rimprovero di esserlo, perché temo che la mia gelosia finisca col ferire l’altro, perché mi lascio soggiogare da una banalità: soffro di essere escluso, di essere aggressivo, di essere pazzo e di essere come tutti gli altri.”
Barthes, Roland (1915-1980)
Frammenti di un discorso amoroso: Gelosia, 4


