Encopresi
La manifestazione fondamentale dell’encopresi è la ripetuta, involontaria, evacuazione di feci in luoghi inappropriati, per esempio nei vestiti, sul pavimento.
Come definito nel DSM IV , l’evento deve verificarsi almeno una volta al mese per un periodo minimo di tre mesi in bambini di almeno quattro anni. Il disturbo non deve essere collegato agli effetti di farmaci o di una condizione medica generale, se non attraverso un meccanismo che comporti costipazione.
Si distinguono due tipi di decorso:
- decorso primario: in cui il soggetto non ha mai raggiunto il controllo delle sfintere anale;
- decorso secondario: in cui il disturbo si manifesta dopo che per un certo periodo è stato raggiunto il normale controllo sfinterico.
Trattamento
Il processo di trattamento si basa su un modello di tipo collaborativo, che incoraggia i genitori ad assumere un atteggiamento attivo e competente nei confronti della terapia, rendendoli agenti di cambiamento.
Il trattamento si avvale di tecniche cognitive (ristrutturazione cognitiva, decentramento) e comportamentali (analisi funzionale).
L’obiettivo principale è l’acquisizione (cioè l’apprendimento) di un comportamento desiderato, di cui il soggetto non è sufficientemente fornito (Es., comportamento di toilette appropriato, autocontrollo) e la contemporanea eliminazione (cioè disapprendimento) del comportamento disadattivo (in modo da imparare a controllare il proprio corpo ed utilizzare la toilette).
Parallelamente si lavora sull’esplorazione dei vissuti emotivi del bambino, guidandolo, con il progredire dei “successi” ottenuti nel programma, verso una nuova immagine di sé, connotata da maggiore autostima e senso di autoefficacia.
