Dipendenza da Eroina : Gli effetti collaterali, danni fisici e psicologici
L’eroina nasce negli stati uniti 1874,inizialmente fu impiegata come terapia per combattere la dipendenza da Morfina (sedativo e analgesico a derivazione oppiacea). Questa fu impiegata inizialmente per la terapia della dipendenza da morfina, iniziò ad essere presente negli sciroppi della tosse e altri noti prodotti medicinali. Talmente tanti disturbi a fine ‘800 venivano trattati con l’eroina che finì per essere chiamata “la medicina di Dio”. L’Eroina, però si dimostrò ancora più potente della morfina, in quanto va più rapidamente e con maggiore intensità a indurre la dipendenza.
Dipendenza da eroina: Effetti a breve termine dell’eroina
L’eroina produce euforia, sonnolenza, fantasticherie e talvolta deficit della coordinazione. L’eroina ha un ulteriore effetto iniziale, il cosiddetto Rush: una sensazione di estasi calda e soffusa immediatamente successiva all’iniezione endovenosa.
Chi fa uso di eroina vede scomparire ogni preoccupazione e timore subito dopo l’assunzione e mantiene una grande fiducia in se stesso e onnipotenza per un periodo che va dalle quattro alle sei ore.
Successivamente all’effetto positivo si assiste all’esperienza del Down, si presenta la mancanza di energia che sconfina in uno Stato stuporoso(assenza di movimenti e della parola in mancanza di e alterazione della coscienza).
Meccanismo azione eroina
L’Eroina come tutti gli oppiaci, produce i suoi effetti stimolando ricettori neuronali del sistema doppio dell’organismo.
Di per se, l’organismo produce i suoi oppiodi, chiamati endorfine dette encefaline, l’eroina si adatta ai loro recettori stimolandoli. L’eroina crea un’azione inibitoria sul sistema di regolazione delle endorfine, dunque sul comportamento emotivo e motivazionale, ciò spiegherebbe l’effetto di anestesia emotiva e di benessere nel tossicodipendente sotto l’effetto della sostanza e l’indifferenza verso il mondo, il distacco percettivo e il disinteresse affettivo mostrato.
Tutti gli oppiacei inducano chiaramente dipendenza in senso fisiologico, chi gli usa mostra quasi subito sia un’accresciuta tolleranza verso di essi sia i sintomi dell’astinenza quando non riescono a procurarsi un’altra dose.
Conseguenze dell’astinenza da eroina
Le reazioni prodotti dalla mancanza della dose di eroina possono iniziare entro otto ore dall’ultima assunzione. Nelle prime ore l’individuo presenta tipicamente dolori muscolari, starnuti ripetuti, sudorazione, lacrimazione e frequenti sbadigli. I sintomi sono simili a quelli dell’influenza. Entro 36 ore i sintomi dell’astinenza diventano ancora più severi: possono manifestarsi contrazioni muscolari incontrollabili, crampi, brividi di freddo alternati a vampate di calore la sudorazione, tachicardia e un aumento della pressione arteriosa. Il tossicodipendente non riesce a dormire e presenta vomito diarrea. I sintomi appena descritti persistono in genere per circa 72 ore per poi decrescere gradualmente nell’arco di 5/10 giorni.
Gli oppiacei comportano una serie di gravi problematiche perché mi fa uso:
Le conseguenze più note dell’uso di eroina sono sicuramente overdose e la possibilità di contrarre malattie infettive.
Overdose: Consiste in un’assunzione eccessiva di oppiacei. L’eroina essendo un potentissimo sedativo agisce sui processi respiratori, l’azione inibitoria della sostanza può avere un meccanismo d’azione che rallenta/blocca la funzione respiratoria, come conseguenza un overdose può condurre al coma o all’asfissia, quindi anche alla morte.
Sintomi principali dell’overdose: perdita di coscienza, pupille a spillo, colorito bluastro, respiro molto rallentato.
Malattie infettive: L’assunzione per via endovenosa se praticata con lo scambio di siringhe espone a malattie infettive quali: epatiti B e C, AIDS malattie delle valvole cardiache, setticemia.
Ma è anche vero che vi sono effetti a lungo termine indotti dall’eroina per progressiva azione debilitante sul organismo
- Stipsi;
- Anomalie del ciclo mestruale;
- Diminuzione dell’appetito, con conseguente malnutrizione e perdita di peso;
- Apatia;
- Danneggiamento dei denti con l’insorgere di carie ed indebolimento delle gengive;
- Diminuzione delle endorfine, che interagiscono col sistema di percezione del dolore;
- Infezioni causate dai batteri presenti nell’eroina da strada;
- Danni agli organi interni, in special modo polmoni, fegato e reni;
- Se assunta attraverso iniezione, oltre alle inevitabili ferite, le parti insolubili del liquido possono otturare i vasi sanguinei causando la necrosi delle zone da questi irrorate;
- Se l’assunzione avviene tramite inalazione vengono danneggiate le strutture nasali e insorgono problemi respiratori;
- Rapido sviluppo di tolleranza e dipendenza fisica e psichica, con l’insorgere del desiderio irresistibile di assumere al più presto un’altra dose di droga;
- Polmoniti, come conseguenza del deterioramento dell’apparato respiratorio;
- Infezioni ai vasi circolatori e alle valvole cardiache, dovute alla presenza di batteri all’interno dell’eroina, che viene lavorata senza il minimo controllo igienico.
Effetti Sociali
Compromissione dei legami famigliari, amicali e lavorativi. Il desiderio e pensiero continuo rivolto alla futura dose compromette irrimediabilmente ogni rapporto personale. Ogni rapporto non è mai basato sulla fiducia e l’affetto ma bensi sulla manipolazione e la menzogna perché ritenuto funzionale a procurarsi denaro per acquistare altra eroina. La costante ricerca della dose porta a un dispendio di denaro ingente, il denaro diviene la seconda preoccupazione del tossico dipendente, spesso può condurre verso l’illegalità, arrivando a procurarsi i soldi attraverso prostituzione, spaccio e furti.
