Studio di psicoterapia cognitiva Dorotoni Valentina
  • Home
  • Approfondimenti
  • Attività clinica e psicoterapeutica
  • Attività ed eventi
  • Chi siamo
  • Prenota una visita
  • Cerca
  • Menu Menu
Sei in: Home1 / Approfondimenti2 / Disturbi individuali3 / Disturbi vari4 / Epilessia: una malattia che fa paura.
Disturbi vari, News ed eventi

Epilessia: una malattia che fa paura.

LUNA-EPILESSIAAncora è poca l’informazione riguardo all’epilessia, anche se i casi in trattamento nel nostro paese sono circa 500000. La malattia, nell’immaginario, spesso si riconosce da crisi evidenti con irrigidimento e spasmi, scosse di braccia e gambe con perdita di coscienza della persona colpita; molte altre sono le manifestazioni, la perdita di coscienza può durare solo una manciata di secondi, gli attacchi tipo assenza si manifestano con un’interruzione dello stato di coscienza dove la persona sembra diventare assente e insensibile, per un breve periodo di tempo (di solito 20 secondi). Possono sopraggiungere leggere contrazioni muscolari in particolare “strizzamento degli occhi”. Nelle assenze complesse ci può essere una perdita di coscienza più prolungata e l’esordio e la cessazione può essere meno brusca. A volte possono essere scarsamente percettibili, con solo un leggero giro della testa o occhi chiusi, la persona non perde la postura e non cade.

I medici, affermano che un buon 5% delle persone durante la propria vita può avere una crisi epilettica, senza essere epilettico, la singola o sporadica crisi può essere spesso messa in relazione con altre patologie o infortuni a carico del sistema nervoso o a seguito di determinati stimoli esterni che determinano la comparsa del fenomeno.

I picchi d’incidenza si registrano tra i bambini (0-18anni) e gli anziani (over 65), meno colpiti sono i giovani adulti: l’epilessia decresce con l’avanzare dell’età per riacutizzarsi nell’anziano.

I genitori di fronte ad una crisi epilettica di un bimbo, comprensibilmente sono terrorizzati, vanno in ansia e si preoccupano molto anche per la paura che il piccolo possa morire, o che ci possano essere danni irreversibili al sistema nervoso. Nella maggioranza dei casi l’epilessia può essere curata, fino a regredire del tutto: nel 70-80% dei casi le crisi sono tenute sotto controllo. Il ruolo dello psicologo nell’accoglienza e nella comprensione di un bambino epilettico e della sua famiglia assume un ruolo fondamentale: è importante che il bimbo abbia la possibilità di crescere in un ambiente sereno, comprensivo, consapevole. Importantissimo che la famiglia sia correttamente informata e supportata. Per esempio, cosa può peggiorare le crisi? Un’irregolarità nel ritmo sonno-veglia, luci molto abbaglianti, l’uso di alcolici negli adolescenti. Molto spesso capita che i bimbi con epilessia vengano trattati in maniera diversa rispetto ai loro coetanei. Hanno tutto il diritto di giocare, fare sport (concordato con il medico curante a seconda della gravità delle crisi), scherzare, ridere litigare e arrabbiarsi come farebbe qualunque bambino. Molto importante anche il ruolo dello psicologo, nel superamento dello stigma, il tabù e i miti che circolano sull’epilessia, che spesso viene tenuta nascosta come se fosse qualcosa di cui non si può parlare. Superare dogmi, o idee stigmatizzate fa parte di un percorso psicologico volto al benessere, e al creare un clima facilitante in cui il bambino e i suoi genitori possano rafforzarsi e sostenersi a vicenda.

epilessia

Percorsi di sostegno psicologico o psicoterapia possono essere utili per non limitarsi è necessario che chi soffre di questa malattia non si etichetti come malato (con tutte le limitazioni che questo comporta), accettare il disturbo senza rifiutare le cure e senza vergognarsi di chiedere aiuto in caso di bisogno. E’ necessario imparare una corretta routine quotidiana, ricordandosi di quando e come prendere le medicine e dei vari accorgimenti del caso (non mescolare farmaci diversi, o assumere alcol o droghe). Tutto è possibile solo se si sceglie, prima di tutto di vivere superando qualsiasi impedimento psicologico che costringa sentirsi diversi.

L’incapacità di accettare la propria situazione vivendola come un limite impedisce di condurre una vita normale. Soffrire di epilessia, infatti, non significa dover rinunciare alla normalità.

Gli unici disagi effettivi sono le crisi, la cui frequenza diminuisce con l’assunzione di farmaci.

Per il resto chi soffre di epilessia non deve fare altre rinunce: dallo sport al sesso, dalle serate in discoteca alla gravidanza, niente escluso.

21 Maggio 2015/da Dott.ssa Paci Chiara
Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su Twitter
  • Condividi su WhatsApp
  • Condividi su Pinterest
  • Condividi su LinkedIn
  • Condividi su Tumblr
  • Condividi su Vk
  • Condividi su Reddit
  • Condividi attraverso Mail
https://www.studiopsicoterapiadorotoni.it/wp-content/uploads/2014/05/y2-300x137.png 0 0 Dott.ssa Paci Chiara https://www.studiopsicoterapiadorotoni.it/wp-content/uploads/2014/05/y2-300x137.png Dott.ssa Paci Chiara2015-05-21 19:47:332015-05-21 19:47:33Epilessia: una malattia che fa paura.

Articoli recenti

  • Superare una relazione con un narcisista: il percorso verso la guarigione
  • FOMO (Fear of Missing Out)
  • Dipendenza da Internet: Quando il Digitale Prende il Sopravvento
  • Relazioni tossiche- L’incastro patologico tra narcisista e dipendente
  • Vittime di Narcisismo: dinamiche, ferite e rinascita

Categorie

Articoli correlati

  • FOMO (Fear of Missing Out)
  • Relazioni tossiche- L’incastro patologico tra narcisista e dipendente
  • Attenzione, coppie! 11 comportamenti Tossici che distruggono l’amore

Chi siamo

Professionalità, competenza, ma soprattutto una grande passione per il nostro lavoro.
Scopri chi sono i nostri terapeuti

Contattaci

Vuoi fissare un appuntamento?
Chiama il numero 380 798 8562 o invia una mail all’indirizzo: info@studiopsicoterapiadorotoni.it

Cosa trattiamo

Sono molte le situazioni in cui si può trovare giovamento con la terapia cognitivo comportamentale.
Scopri alcuni dei disturbi che possono essere trattati

Copyright © 2019.All rights reserved: Studio Psicoterapia cognitiva comportamentale Dott.ssa Valentina Dorotoni – via Ferrucci, 41 – Prato(PO) – tel.380.7988562. Iscrizione all’ordine degli psicologi della Toscana n°5249.

Maintained with ♥ by Taak

Tentazione tradimento on-line….alcuni segnali per accorgersi se il partner... Autolesionismo (la volontà di ferirsi)
Scorrere verso l’alto
Posting....