BULLISMO E LE SUE CONSEGUENZE

Una foto di ARCHIVIO mostra tre ragazzi fotografati mentre picchiano un coetaneo a Pontedera (Pisa).
Nella scuola media ” Centro storico” di Pordenone un ragazzo ?? stato aggredito dai compagni di classe che hanno messo il filmato dell’aggressione su Facebook. Il ragazzo ?? stato ricocoverato in ospedale dove gli hanno risontrato traumi e contusioni multiple. Nei fotogrammi del video si vede il ragazzo cadere a terra, preso a calci e pugni da alcuni compagni.La preside della scuola ha detto che parler?? con i ragazzi coinvolti ma ha precisato che “i fatti si sono svolti all’esterno della scuola”. La madre del ragazzo – che ha consegnato il video agli inquirenti – ha detto di aver fatto la denuncia “non solo per quanto accaduto a mio figlio, ma anche perch?? voglio continuare a credere di poter vivere in una societ?? civile”.
ANSA/FRANCO SILVI
Non bisogna sottovalutare il problema, non si tratta solo di ragazzate, ma di veri atti offensivi e distruttivi per il bambino o ragazzo che lo subisce.
Il soggetto preso di mira non è sempre il più insicuro o il più debole, tutti i bambini possono essere a rischio, perché esiste sempre, qualche difetto, imperfezione, particolare, che rende ognuno di noi diverso dall’altro.
La cosa deleteria di ogni atto di bullismo è l’effetto distruttivo sulla personalità e sull’autostima di chi lo subisce.
Ogni offesa ripetuta contribuisce a un aumento di fragilità e insicurezza che porta la vittima quasi a convincersi del contenuto delle offese. La vittima inizia a sentirsi inadatta, brutta, incapace, inutile e sola, anche se poi oggettivamente è una persona carina e intelligente.
Le parole hanno una grande potenza, soprattutto in un bambino o adolescente in crescita, esse turbano talmente tanto da riuscire a modificare la percezione che precedentemente era presente nella mente, così ogni difetto fatto notare dal bullo viene ingigantito e odiato nella mente della vittima.
Il difetto diventa il segno della propria incapacità e mancanza.
Ciò va a creare un individuo che inizia a isolarsi e vergognarsi sviluppando sempre di più la visione di un se inadeguato ed inefficace.
Infatti, la sicurezza non è innata ma qualcosa che si acquisisce con il tempo.
Le esperienze positive, relazioni interpersonali gratificanti e successi si configurano come appartenenti a un percorso di crescita che portano a sviluppare un buon senso di auto efficacia e autostima che conducono a ciò che chiamiamo sicurezza e consapevolezza di noi stessi.
Per tale ragione chi è spesso vittima di bullismo isolandosi non solo elimina la possibilità di riscattarsi ma anche la possibilità di imparare fondamentali abilità interpersonali, quindi nel tempo un incompetenza percepita diventa un incompetenza pseudo reale che elimina ogni possibilità di aumento dell’autostima.
I bambini che vengono insultati, derisi, picchiati ogni giorno, saranno anche da adulti estremamente insicuri.
L’insicurerezza non è la causa del bullismo ma solo UNA SUA CONSEGUENZA!!!
Non esistono persone più forti o deboli di altre, tutti abbiamo due parti dentro di noi; una più forte e un’altra più fragile. Perché ognuno ha dei punti deboli. I bulli scoprono e giocano su questi, per far crollare le certezze e le sicurezze delle vittime, portando loro via l’amore per loro stessi.
Certo, la vittima può essere più timida e sensibile dei suoi coetanei, ma questo non significa essere “deboli“, anche se spesso questi termini diventano sinonimi… ma non è così e solo chi è superficiale può pensarlo. Un altro pensiero sbagliato è pensare che il bullismo fortifica ed è un’esperienza di vita che rende più maturi e forti. NON E’ COSI! Sono pochi i casi in cui chi ne è vittima, dopo molti anni, riesce a riscattarsi e a trovare la propria rivincita nella vita.
La maggior parte delle storie finisce male, non esiste sempre un lieto fine.
Perché il bullismo, soprattutto se subito in giovane età, diventa qualcosa di traumatico che si porta dentro sempre e condiziona la propria esistenza.
E’ come una voce che ti ripete che non ce la farai, che non vali nulla, che sei una perdente. Ed è difficile combatterla e trovare la forza e la speranza rinchiusi in se stessi. Un esperienza che spesso segna e permane tutta la vita.
Il significato di ‘Hurts’
‘Hurts’ sono le ferite, ma anche la terza persona singolare del verbo ‘ferire’, appunto. E le ferite sono quelle che restano su chi è vittima di discriminazione: Dici che sono solo parole e che andrà meglio col tempo, ma spesso le parole segneranno tutta la vita..Mika
