Educare bambini e ragazzi ad un corretto utilizzo dello Smartphone
Educare bambini e ragazzi ad un corretto utilizzo dello Smartphone

Il pensiero ‘nostro/a figlio/a non riesce a stare senza cellulare’ spesso provoca ansia nei genitori.
‘A che cosa gioca tutto il tempo?’ … ‘sarà dipendente?’ … ‘con chi chatta?’ … ‘quali sono i rischi del WEB?’ … ‘C’è un tempo giusto di utilizzo di uno smartphone da parte di un bambino?’ … ‘Quanto è bene controllare e come fare?’
sono alcune delle domande che un genitore potrebbe porsi riguardo all’utilizzo dello smartphone da parte del proprio figlio o della propria figlia (Lavenia, 2019).
Sarebbe opportuno che un genitore capisse innanzitutto se il proprio bambino o ragazzo fa un uso equilibrato della rete e delle tecnologie (smartphone ma non solo) oppure se, al contrario, quest’uso possa essere considerato preoccupante e patologico.
L’idea di vivere nel mondo attuale senza tecnologia è poco realistica ed è per questo che nasce l’esigenza da parte dei genitori di avere degli ‘strumenti’ per aiutare i propri figli a fare buon uso dello smartphone e della rete in generale.

Ma quali sono questi strumenti?
- Diventare consapevoli:
anche i genitori sono invasi dalla tecnologia e conoscerne sempre di più gli aspetti positivi e negativi permette loro di guidare i propri figli ad un corretto utilizzo dei dispositivi elettronici.
- Impostare delle regole che guidino i bambini ad un corretto utilizzo del proprio smartphone:
il bisogno di limiti e regole è uno dei bisogni emotivi primari che servono a creare nel bambino un’autodisciplina e una tolleranza alla frustrazione che saranno abilità fondamentali per lo sviluppo di una sana personalità.
Ogni famiglia può avere le proprie regole specifiche, a seconda dei valori educativi dei genitori. Ciò che è importante è che l’applicazione di queste regole sia coerente (tra i due genitori) e che venga fatta rispettare sempre.
Il continuum che va dalla flessibilità alla rigidità delle limitazioni a cui il bambino dovrà sottostare può dipendere sia dalla sua età che dal suo livello di maturità e responsabilità.
Le regole iniziali riguardanti l’utilizzo dello smartphone saranno ovviamente modificate nel corso del tempo, in modo da soddisfare due bisogni emotivi primari del bambino:
quello di protezione (proteggo mio figlio dalle insidie del WEB, insidie delle quali il bambino potrebbe non essere consapevole) e quello di autonomia (ma mano che cresce, accompagno mio figlio nella responsabilizzazione e nell’acquisizione di un autocontrollo interno, senza bisogno eccessivo di un controllo genitoriale esterno). Per fare questo passaggio i genitori potrebbero chiedersi: ‘Quando i miei ragazzi non sono sotto il nostro controllo, sono in grado di prendere decisioni autonome?’ … e ancora ‘I miei figli sono capaci di assumersi la responsabilità delle proprie azioni?’
Conoscendo i propri figli attraverso l’osservazione quotidiana si po’ capire quante e quali concessioni si possono fare loro. Bisogna capire quando un bambino ha ancora bisogno delle nostre direttive e quando invece è pronto all’automonitoraggio.

- Mettere in atto dei comportamenti riguardo agli strumenti tecnologici che siano in linea con i propri valori educativi:
se, ad esempio, per una famiglia è importante il dialogo, i genitori potrebbero non utilizzare il cellulare nel momento in cui il proprio figlio racconta qualcosa, o tenerlo lontano dalla tavola durante i pasti. E’ fondamentale che i genitori tengano a mente che l’apprendimento per modellamento (fare da modello) è una delle modalità più efficaci con i quali i bambini imparano. L’indicazione è quindi quella di ‘predicare bene razzolando bene’.
- Sviluppare un buon dialogo con i ragazzi riguardo alla tecnologia:
a volte bambini e ragazzi si trovano in situazioni difficili (anche online) e aspettano troppo a lungo prima di rivolgersi ad un adulto fidato. Assicuratevi che i vostri figli possano venire da voi nonostante le circostanze (positive o negative che siano), che non si sentano giudicati riguardo al proprio valore ma solamente in base al proprio comportamento. Fate sì che si fidino di voi anche quando si comportano in modo negativo, così da permettervi di aiutarli a migliorare e quindi a crescere.
Il messaggio da passare al proprio figlio è: « Ti aiuterò a risolvere qualunque problema possa capitarti nel mondo virtuale o reale. Forse non approverò le tue azioni, forse ci saranno delle conseguenze, ma per te ci sarò sempre. Non sentirti mai solo », unito al concetto di amore incondizionato, che fa sentire questo messaggio « posso essere d’accordo o meno con quello che fai ma ti voglio bene comunque » … e capite bene che questo non riguarda solamente l’utilizzo della tecnologia ma l’educazione in generale.

In conclusione..
non è necessario eliminare la tecnologia, è sufficiente impedirle di prendere il sopravvento.
Educare all’uso degli strumenti tecnologici (ma potremmo dire ‘educare’ nel senso più ampio del termine) richiede uno sforzo attivo che impone il ricorrere a delle regole e al dialogo continuo. E’ bene che i genitori prendano man mano con la tecnologia e imparino a conoscere i propri figli e le loro inclinazioni.
I figli hanno bisogno della presenza dei genitori nel loro mondo (tecnologico e non), anche se potrebbero non ammetterlo mai. I ragazzi vogliono genitori che li capiscano perché questo li fa sentire protetti e al sicuro e hanno bisogno di limiti e restrizioni per imparare a farcela da soli successivamente. Bambini e ragazzi stanno bene in un ambiente che li faccia sentire liberi di sbagliare e di correre rischi commisurati alla loro età, per essere aiutati a correggersi (dunque a migliorare) da parte di genitori che li amano incondizionatamente.

