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Disturbi sessuali, News ed eventi

Disturbo dell’orgasmo femminile

Anorgasmia

 disturbo Orgasmo femminile

La sessualità femminile è spesso complessa e meno immediata e meccanica di quella maschile; le donne per provare piacere hanno bisogno di conoscere il loro corpo perché solo così potranno attraverso l’autoerotismo o il rapporto sessuale con il partner, riuscire ad arrivare all’orgasmo.

Tuttavia esistono persone che soffrono di anorgasmia, un disturbo che consiste nell’assenza di piacere sia durante la penetrazione che in qualunque altro modo.

Caratteristiche

La caratteristica fondamentale del disturbo dell’orgasmo femminile (anorgasmia) è una persistente, ricorrente difficoltà o assenza, nel raggiungere l’orgasmo nonostante un’adeguata stimolazione e la presenza di eccitazione.

L’anorgasmia si accompagna spesso a tristezza, senso di colpa, frustrazione, ansia, da cui può derivare la paura di poter avere ancora rapporti “fallimentari” e l’evitamento “fobico” dell’atto sessuale. L’evitamento in alcuni casi riguarda solo l’atto penetrativo in altri, più gravi, può estendersi a ogni possibile contatto fisico che in se può potenzialmente condurre ad un approccio più fisico intenso.

È bene precisare che non si può parlare di anorgasmia se nel contesto di una vita sessuale soddisfacente si presentano di rado episodi di mancato raggiungimento dell’orgasmo. Nella vita sessuale di ogni coppia, soprattutto con la convivenza e il matrimonio, possono infatti presentarsi momenti o fasi in cui il desiderio sessuale è minore o in cui, pur in presenza di un’adeguata libido, uno dei due partner non riesce a raggiungere l’orgasmo, ma in genere sono situazioni che si risolvono spontaneamente.

disturbo orgasmo femminile

Frequentemente l’anorgasmia riguarda in modo esclusivo il rapporto sessuale penetrativo mentre è possibile raggiungere l’orgasmo con altre pratiche, in tal caso si parla di anorgasmia coitale. In altri casi la persona non riesce a raggiungere l’orgasmo con il partner ma può indurselo facilmente con l’autoerotismo.

sono presenti due forme principali di anorgasmia:

  • primaria: è quella più diffusa, tipica di chi non ha mai raggiunto l’orgasmo né con la penetrazione né con la stimolazione clitoridea. Questa forma esordisce con l’inizio della vita sessuale;
  • secondaria: più spesso circoscritta nel tempo, si manifesta dopo un periodo in cui la vita sessuale è stata soddisfacente e la donna ha raggiunto l’orgasmo. È più spesso legata a periodi di vita particolarmente stressanti, all’assunzione di farmaci o di sostanze psicotrope, a disagi psichici, a difficoltà relazionali, ecc.

È importante non confondere il disturbo dell’orgasmo femminile con la frigidità, che indica la totale assenza di piacere durante l’atto sessuale. Spesso, tuttavia, sono compresenti, o meglio la frigidità è la conseguenza della demotivazione e dello sconforto causati dall’anorgasmia che portano la donna a non provare più piacere nei rapporti sessuali.

Pare che pare che una donna su cinque raggiunga l’orgasmo e le motivazioni possono essere varie e differenti.

Cause:

È bene sottolineare che in genere l’anorgasmia non è legata alla mancanza di amore e di attrazione fisica: le cause sono più profonde e sono di tipo sia psicologico, più frequente, sia biologico. Tra le cause psicologiche ci sono quelle più strettamente individuali, ovvero legate alla personalità e alla storia pregressa della persona, sia quelle relazionali, ovvero legate al rapporto con il partner. Le principali sono:

 

  • l’ansia da prestazione: è il voler fare “bella figura” ad ogni costo che compromette la capacità di abbandonarsi all’altro con spontaneità e autenticità. La donna è ansiosa e non a suo agio durante il rapporto, troppo preoccupata e attenta alla sua performance per poter esprimere liberamente le proprie emozioni;
  • insicurezze relative alla propria fisicità e inibizione: se la persona non accetta il suo corpo, non si piace, si sente goffa e brutta, sarà difficile che viva serenamente la propria sessualità. Inoltre, spesso le donne delegano il raggiungimento del proprio piacere sessuale al partner e giungono ad avere il primo rapporto senza un’adeguata conoscenza ed esplorazione del proprio corpo;
  • educazione rigida e sessuofobica: crescere in un ambiente familiare ove il sesso è considerato un tabù, qualcosa di cui è vietato parlare, dove le emozioni e le pulsioni devono essere tenute a freno perché “pericolose” o “immorali” condiziona pesantemente lo sviluppo. È probabile che la donna sviluppi un eccessivo autocontrollo e che vivrà la propria sessualità con imbarazzo, vergogna, senso di colpa;
  • problemi di coppia: possono essere i più svariati. Certo è che, nella maggior parte dei casi, c’entra anche il partner, tant’è che esiste una forma di anorgasmia detta “situazionale” perché si manifesta con alcuni partner e non con altri. In tal caso, l’anorgasmia può essere interpretata come sintomo di un malessere di coppia di cui un solo partner ne è il portavoce.
  • Blocchi psicologici provocati dall’essere stati vittime di violenze sessuali, magari rimosse a livello inconscio Fra coloro che hanno subito violenze fisiche o psicologiche, le difficoltà sessuali possono essere il sintomo di una più generale sfiducia nei confronti delle persone dello stesso sesso della persona che ha abusato di loro, come se non ci si potesse fidare di quelle persone.
  • Una disfunzionalità del pavimento pelvico: una buona funzionalità della muscolatura del pavimento pelvico contribuisca alla fase eccitatoria di plateau e, conseguentemente, al raggiungimento dell’orgasmo femminile, quindi la salute ginecologica della donna diventa fondamentale per una salute sessuale.
  • Cause iatrogene derivate dall’assunzione di sostanze psicotrope ed antidepressive. Droghe, ormoni e farmaci sono tutte sostanze che possono avere un effetto inibitorio sull’orgasmo.
  • Un “eccessivo autocontrollo”: in questo caso più predisposte a soffrirne sarebbero quelle persone eccessivamente rigide con se stesse, che difficilmente si lasciano andare dal punto di vista emotivo.
  • La depressione, presente con una certa frequenza fra le persone che hanno subito traumi, può comportare un calo del desiderio sessuale e alcuni farmaci antidepressivi, seppure utilissimi e a volte indispensabili, possono causare un calo del desiderio o la difficoltà o l’impossibilità nel raggiungere l’orgasmo.

disturbo orgasmo femminile 

Anorgasmia: come intervenire

La cura dell’anorgasmia dipende dalla causa che ha originato il problema. Quando alla base c’è una motivazione di natura psicologica il trattamento consigliato è una psicoterapia o una terapia di coppia.

Quando sono farmaci o altre sostanze assunte i responsabili dell’anorgasmia, è chiaro che si procederà in maniera differente, e l’interruzione di tali sostanze potrà ripristinare gradualmente la normalità della propria vita intima.

Per chi ha invece problemi di carattere fisico, una visita medica e ginecologica sarà infine necessaria a stabilire il rimedio più adeguato.

4 Maggio 2014/da Dott.ssa Valentina Dorotoni
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