Dipendenza da Marijuana: Gli effetti collaterali, danni fisici e psicologici
La marijuana è costituita dalle foglie dalle infiorescenze, esiccate, dalla pianta della canapa. Viene in larga parte fumata, ma può essere masticata, bevuta in infusione o ingerita sotto forma di prodotti da forno.
L’hashish, È molto più forte della marijuana e viene prodotta esportando e seccando l’essudato resinoso che stilla dalle cime delle piante di cannabis.
Dipendenza da marijuana gli effetti:
Analogamente alla maggior parte delle sostanze, la marijuana non è priva di rischi.
Effetti psicologici:
Effetti intossicanti della marijuana, come per molte altre sostanze, dipendono in parte dalla sua concentrazione dal dosaggio.
I fumatori di marijuana trovano nella sostanza che fa sentire rilassati e socievoli.
Forti dosi producono rapide alterazioni delle emozioni, ridurre il livello dell’attenzione,causano difficoltà a eseguire processi mentali complessi e determinano compromissione della memoria.
Dosi molto forti hanno talvolta indotto allucinazionie altri effetti simili a quelli prodotti dall’LSD, ivi compresi forti attacchi di panico, talvolta indotto dalla sensazione dell’esperienza terrorizzante non debba mai finire.
Importante ricordare:
Può essere difficile regolare le dosi, perché dopo che la marijuana è stata fumata possono trascorrere fino a 30 minutiprima che ne compaiono gli effetti; in tal modo molti consumatori ne assumano inavvertitamente una quantità superiore a quella necessaria a produrre l’effetto desiderato.
Il principale agente chimico attivo della marijuana è stato isolato è chiamato THC.
Numerose prove scientifiche indicano la marijuana interferisce un’ampia gamma di funzioni cognitive:
- Compromissione intellettiva;
- Riduzione del controllo delle complesse abilità psicomotorie che servono per guidare;
- Perdita di memoria a breve lungo termine.
Soprattutto quest’ultimo aspetto risulta importante negli adolescenti dove la marijuana può compromettere seriamente le proprie capacità d’apprendimento.
Effetti a breve e lungo termine
Gli effetti a breve Termine della marijuana, quindi subito dopo l’assunzione, comprendono:
- Secchezza delle fauci e della gola;
- Aumento dell’appetito;
- Ridotta pressione oculare
- E talvolta un aumento della pressione arteriosa che può risultare fatale per il funzionamento cardiaco.
Non esistono prove che fumare marijuana dia effetto negativo sul cuore normale. La droga però, sembra rappresentare un pericolo per i soggetti con funzionalità cardiaca già alterata poiché accelerazione, talvolta aumenta in maniera notevole il ritmo cardiaco.
I trentenni relativamente sani che oggi fumano marijuana saranno cinquantenni domani, con la possibilità statisticamente maggiore di avere l’apparato cardiovascolare indebolitoproprio a ragione, per esempio alteroschlerosi. Se saranno ancora dei fumatori il loro cuore sarà più vulnerabile ai suoi effetti.Inoltre l’uso a lungo termine di marijuana, come l’uso cronico di tabacco, potrebbe risultare nocivo in modi che non è ancora possibile prevedere
L’uso a lungo termine di marijuana compromette gravemente la struttura e le funzionalità polmonari. Anche se i consumatori di marijuana fumano un numero di sigarette molto inferiore di quello che facciano coloro che usano tabacco, la maggior parte di essi inala il fumo di marijuana più profondamente e lo trattiene i polmoni molto più a lungo. Poiché la marijuana contiene alcuni dei cancerogeni trovati nel tabacco delle sigarette, i suoi effetti nocivi sono molto maggiori di quelli teoricamente prevedibili se si considerasse soltanto il numero assoluto di sigarette.
Esempio: Uno spinello di marijuana equivale a cinque sigarette di tabacco per quanto riguarda il contenuto di monossido di carbonio, a 4 per il catrame, a 10 in termini di danno alle cellule epiteliali delle vie respiratorie.
La marijuana compromette inoltre le funzioni immunitarie. È bene ricordare che consumatori di marijuana può interferire con la capacità riproduttive è stato riscontrato che fumatori maschi cronici riscontrano un minor numero una ridotta motilità degli spermatozoi il che comporta una riduzione della fertilità, analogamente, le femmine consumatrici di marijuana non ovulano normalmente.
Anche la marijuana crea dipendenza?
Contrariamente a quanto si riteneva in precedenza, potrebbe crearla. Anch’essa sembrerebbe in grado di sviluppare una certa tolleranza alle concentrazioni di THC.
