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Disturbi di coppia, News ed eventi

Come cambiano gli equilibri nella coppia quando arriva un bambino

Come cambiano gli equilibri nella coppia quando arriva un bambino

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Una coppia può decidere di avere un figlio dopo una scelta ponderata o un desiderio impulsivo. Qualsiasi sia il motivo che porta un uomo e una donna a scegliere di avere un bambino nulla potrà prepararli alla rivoluzione che li attende dopo la nascita del piccolo.

Si tratta di un cambiamento radicale nell’equilibrio della coppia:

il tempo che prima i due partner si dedicavano, dopo l’arrivo del nuovo membro della famiglia, andrà quasi completamente dedicato al piccolo.

Diventare genitori non è di certo riposante. Le abituali serate a lume di candela possono diventare infernali: le levatacce ogni notte, le conversazioni interrotte da pianti e crisi, il letto che da nido d’amore diventa il punto di ritrovo della famiglia al completo… Al punto che questi sconvolgimenti possono mettere in serio pericolo la coppia!

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Una nascita è sempre un momento di gioia e, in quanto tale, dovrebbe avvicinare i partener, ma l’arrivo del bambino provoca dei profondi cambiamenti in equilibri preesistenti all’interno della coppia e a volte tali cambiamenti portano all’allontanamento dei due genitori.

Cambiamenti all’avvento di un figlio

Il nascituro, infatti, introduce numerose variabili che prima non c’erano, modificando profondamente gli equilibri precedenti, la nascita obbliga la coppia a una ridefinizione delle relazioni familiari e ad una conseguente ridistribuzione dei ruoli.

Nelle fasi immediatamente successive alla nascita, la cura genitoriale consiste, fondamentalmente, nell’assicurare una continua protezione al neonato.

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La neomamma è completamente assorbita dal figlio, sia psicologicamente sia fisicamente. La diade madre-bambino può far sentire il padre escluso soprattutto se egli non prova a trovare delle sue modalità per interagire con il bambino. Nella maggior parte dei casi, è un momento di grande felicità, tuttavia, molte coppie possono sperimentare stress di vario genere.

Come agisce lo stress nella coppia

Lo stress dei genitori accostato a una gioia profonda e da un forte senso di appagamento dall’arrivo di un bambino, sfocia nella consapevolezza che il benessere del piccolo dipende completamente dalle loro cure. Non si è più solo moglie e marito o compagni, ma anche padre e madre e questo comporta bisogni, aspettative, confronti, mansioni da svolgere in merito ai quali dialogare e condividere nuovi accordi. Il cambiamento in alcuni casi può rivelarsi positivo, in altri, il bambino può anche agire come catalizzatore, rivelando o aggravando problemi già esistenti.

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D’altronde, l’idea di fare un figlio per risaldare la coppia è quasi sempre un’iniziativa destinata al fallimento… Conviene prima risolvere i problemi!                               Anche la coppia più forte può accusare lo scossone del nuovo ingresso in famiglia.

Spesso capita che lo stress che la coppia genitoriale accumula, porti a una crisi di coppia, in quanto vengono spesso sottovalutati alcuni degli aspetti appena descritti che si sommano all’assenza o diminuzione di spazi di intimità e di tempo per la coppia, alla gestione della la stanchezza dei partner e alla capacità di regolare l’ “intrusione” nella vita familiare di nonni e parenti vari. Anche la vita sessuale può risentirne. Da una parte c’è il periodo di pausa fisiologico dopo il parto che varia da donna a donna, ma anche il desiderio può subire interferenze a causa della stanchezza fisica per soddisfare i bisogni del neonato. Indubbiamente la nuova vita della coppia dopo la nascita di un figlio diventa piuttosto caotica.

Bisogna essere consapevoli che l’equilibrio raggiunto in precedenza dalla coppia viene sempre messo in discussione dal nuovo arrivato, e allora occorre trovarne uno nuovo, rinegoziando ruoli e regole e se la coppia non aveva precedentemente raggiunto una buona coniugalità l’equilibrio già precario sfocerà in una relazione complessa e difficile che non aiuterà la crescita del piccolo e il rapporto di coppia.

Gestire la crisi

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Mantenere l’equilibrio di coppia significa innanzitutto, avere la consapevolezza che momenti di tensione, defaillance e incomprensione nella coppia sono normali e non vanno estremizzati. In definitiva i neo-papà e le neo-mamme devono prendersi cura non solo del bambino che hanno messo al mondo ma anche della loro relazione.

È importante ricordare di dedicare tempo di qualità al partner ritagliando, magari a fine giornata, qualche minuto per riscoprirsi complici, amanti, sostenersi reciprocamente per essere una cosa sola, si è deciso di diventare genitori perché si è legati da un amore profondo ed è proprio questo che dovrebbe dare sostegno ed energia per crescere un figlio.

Tutto ciò deve essere coltivato ogni giorno per rendere più saldo e stabile l’equilibrio della coppia che si rafforzerà ancora di più se gestito consapevolmente.

È possibile allora prevenire o almeno aiutare a migliorare questo periodo complesso nella vita di un uomo e di una donna? Sono fattori protettivi:

– il modo in cui il padre manifesta il suo affetto sia nei confronti del bambino che della compagna;

 – il modo in cui la madre coinvolge il papà nella gestione del neonato;

 – la partecipazione del padre alle attività di accudimento del piccolo alleviando la madre dalle troppe incombenze;

 – il dialogo rispetto a emozioni, aspettative, difficoltà, paure, incertezze, ecc.;

 – le basi su cui si è costruito il rapporto di coppia;

 – la cura dell’altro e non solo del neonato;

 – la cura di sé, diventare mamma non significa dimenticare di essere anche una donna con accanto il proprio uomo.

 E’ quindi importante che la donna conquisti nuovamente la sua forma fisica, non solo per il partner, ma soprattutto per se stessa. Anche questo aspetto ha un peso nella relazione di una coppia che ha avuto un bambino. Molte donne dopo il parto pensano di aver raggiunto lo scopo più importante della loro vita, diventare madri, e per questo motivo iniziano a trascurare se stesse, il proprio corpo e il modo di vestirsi.

 In realtà, si può essere mamme ma non per questo dimenticare il tempo che prima si dedicava a se stesse. Questo punto non va sottovalutato perché ha un’ulteriore implicazione: l’uomo ha bisogno di più tempo per realizzare di essere diventato padre, sia perché l’allattamento spetta alla madre e quindi è meno coinvolto nell’atto nutritivo (a meno che il neonato non sia allattato con latte artificiale o che la madre non usi il tiralatte), sia perché solitamente interagisce meglio con il figlio quando questi ha maggiori competenze comunicative. Tali competenze con la madre non servono visto l’attaccamento più viscerale che il bambino ha nei suoi confronti dovuto ai mesi passati nella pancia durante la gravidanza e all’allattamento naturale. Non bisogna quindi dimenticare le necessità dell’uomo che apprezzerà di avere accanto a sé una donna che ancora tiene alla propria bellezza e avvenenza e che quindi sia sempre una compagna e non si trasformi solo in una madre.

 È quindi necessario un periodo fisiologico di adattamento alla nascita per la coppia, ma se questa fase si prolunga troppo allora può essere utile rivolgersi ad un esperto per farsi aiutare a ritrovare una sintonia di coppia. L’eventuale aiuto va richiesto non troppo tardi, perché sono tante le coppie che dopo la nascita di un figlio, si sfaldano e si separano. Il motivo più comune è il tradimento dovuto alla perdita di punti di riferimento nella coppia e che quindi porta, solitamente l’uomo, a cercare altrove ciò che non trova più nel rapporto con la sua compagna.

 Succede più di quanto non se ne parli che le coppie entrino in crisi e spesso chiedano un aiuto specialistico ad uno psicologo o ad uno psicoterapeuta per riuscire a superare l’impasse che stanno sperimentando e poter superare le difficoltà che minacciano il benessere familiare e del bambino. I problemi possono esistere se i due coniugi non sono sulla stessa lunghezza d’onda, se uno ha l’impressione che l’altro si occupi più del piccolo e si sente trascurato. In questo caso, non bisogna esitare e parlarne con il partner. Il dialogo è essenziale.

Superato il periodo di assestamento, le coppie più solide riescono a ritrovare sintonia e benessere all’interno del nuovo assetto familiare. A questo punto i genitori devono riuscire a crescere il figlio trasmettendogli sensazioni positive di serenità, stabilità e affetto.

Approfondimenti:

  •  Perché si mostra cosi importante la sessualità nella coppia e perché è importante mantenere tale complicità. 
  • Problematiche comunicative di coppia
  • Conflitto e dinamiche di coppia
  • Superare Tradimento
  • Perché poter intraprendere una terapia di coppia
  • Importanza degli Equilibri di coppia : Amore, Gelosia e Possesso
  • Relazione d’amore o relazione di sottomissione
  • Difficolta connesse alla separazione
3 Marzo 2015/da Dott.ssa Valentina Dorotoni
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