Quando e Perché rivolgersi a uno psicologo?
Non è necessario “essere matti” o “fuori di testa”, come erroneamente molti pensano, per rivolgersi a uno psicologo. Nel cammino della vita è possibile incontrare periodi particolarmente complessi che mettono in difficoltà, a volte sono eventi “comuni” che creano conseguenze più o meno gravi, a seconda della persona, della situazione e dell’ambiente che la circonda (famiglia, amici, lavoro).
E’ consigliabile rivolgersi a uno psicologo, quando ci rendiamo conto che si è impantanati nel flusso della vita per via di blocchi personali che impediscono di vivere serenamente e di avere il pieno controllo, questo risulta essere un atto di consapevolezza e maturità nei confronti di se stessi.
In particolare quando ci si trova in situazioni di stress intenso, di blocco decisionale, di ansia, di tristezza, di disagio, di sofferenza, di disperazione, di lutto, di euforia artificiale, di auto-svalutazione, di incomprensione, e in tutte quelle situazioni in cui ci si rende conto che le soluzioni, messe in atto in maniera autonoma, sono risultate poco adatte a stare meglio, creando un “appuntamento quotidiano” con il senso di malessere, che finisce per influenzare la vita di tutti i giorni.
Non sono solo gli avvenimenti “clamorosi” che creano effetti di questo tipo sulla vita delle persone, qualsiasi cambiamento può essere vissuto come destabilizzante, quindi anche eventi considerati normali o positivi: cambiare casa, promozioni sul lavoro, sposarsi, avere un figlio, laurearsi, entrare in menopausa, l’avvento del Natale….
Tali eventi possono essere caricati da molto stress, ansia e preoccupazioni varie, spesso queste sensazioni conducono a un senso d’incontrollabilità e incapacità personale e portano di conseguenza a una svalutazione di se stessi con relativo abbassamento dell’umore.
In questi casi c’è chi sente la necessità di migliorare la qualità della vita, o chi ricerca un maggiore equilibrio della propria affettività, o ancora chi desidera avere delle relazioni più soddisfacenti sia interpersonali che lavorative, chi vuole modificare in meglio alcuni comportamenti e/o capirne i significati, chi vuole imparare a gestire lo stress, chi desidera conoscersi più a fondo ed aumentare la consapevolezza con la quale interagisce con il mondo e il proprio livello di benessere, chi sente la necessità di un proprio spazio personale che sia “altro” rispetto alla vita quotidiana, dove parlare dei propri disagi o problemi.
Si può rivolgere allo psicologo chiunque avverta la necessità di una consulenza specialistica: dalla persona in difficoltà alla famiglia che intende adottare un bambino, al genitore che desidera migliori relazioni con i figli, agli operatori sociali che richiedono consulenze e collaborazioni, agli imprenditori o aziende per affrontare problematiche relazionali e/o organizzative, allo sportivo per la sua preparazione psicofisica, ecc.

